Piombino Opportunitą: newsletter del 29 settembre 2026

Dettagli della notizia

Aggiornamento periodico su bandi aperti e opportunitą di finanziamento regionali, nazionali ed europei rivolti alle imprese locali ed agli operatori economici che vogliono investire nel territorio.

Data:

29 Settembre 26

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La Newsletter dell’Ufficio Europa del Comune di Piombino è un aggiornamento periodico su bandi aperti e opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europei rivolti alle imprese locali ed agli operatori economici che vogliono investire nel territorio.

Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security
Il Voucher Cloud & Cybersecurity, previsto dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025, ha l’obiettivo di sostenere PMI e lavoratori autonomi nell’acquisto di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity. L’agevolazione è destinata all’introduzione di soluzioni tecnologiche nuove, aggiuntive rispetto a quelle già disponibili, oppure di strumenti più avanzati e sicuri rispetto a quelli già utilizzati. Per poter beneficiare del voucher, tali servizi e prodotti devono essere forniti da soggetti iscritti nell’apposito elenco istituito e gestito dal MIMIT.
Le agevolazioni coprono le spese per servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity, tra cui hardware, software, servizi cloud e attività di configurazione e assistenza. Queste ultime sono finanziabili fino a un massimo del 30% della spesa complessiva, mentre la formazione è esclusa.
Il piano deve avere un valore minimo di 4.000,00 euro e può essere realizzato tramite acquisto diretto, abbonamento o una combinazione dei due. Gli acquisti diretti devono essere effettuati entro 12 mesi, mentre gli abbonamenti devono durare almeno 24 mesi.
Non sono invece ammesse spese per soluzioni già presenti, semplici aggiornamenti senza miglioramenti sostanziali, né per l’estensione di licenze o l’aumento delle utenze già esistenti.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso secondo il regime de minimis, che può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo complessivo di 20.000,00 euro. Il contributo può essere erogato in due tranches oppure, in alternativa, in un’unica soluzione al termine della realizzazione del piano di spesa. In ogni caso, la richiesta di erogazione non può essere presentata prima che siano trascorsi 3 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
Le domande di accesso alle agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica a partire dalle ore 12.00 del giorno 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del giorno 20 gennaio 2027.

L'iter di presentazione della domanda è articolato nelle seguenti fasi:

  • compilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026;
  • presentazione formale della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027.
Per prendere visione dello schema della domanda di accesso alle agevolazioni e della documentazione da allegare alla stessa, che saranno messi a disposizione con congruo anticipo a cura del Ministero, e per tutti gli ulteriori dettagli consultare la pagina dedicata del MIMIT.
 
 
Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Fondo di garanzia per le PMI
Il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI) ha l’obiettivo di favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e dei professionisti titolari di partita IVA, appartenenti a tutti i settori economici, grazie a una garanzia pubblica che può sostituire, per la quota coperta, le garanzie richieste dalle banche, riducendo i costi per le imprese.
Il Fondo non eroga contributi, ma agevola concretamente l’ottenimento del credito.
Il Fondo è diviso in diverse sezioni, dedicate a specifiche categorie di beneficiari e interventi, come microcredito e imprenditoria femminile.
La garanzia del Fondo può essere utilizzata solo per finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.
Il Fondo non concede direttamente i finanziamenti: condizioni, interessi e modalità di rimborso vengono concordati tra banca e cliente. Tuttavia, sulla parte del finanziamento garantita dal Fondo non possono essere richieste ulteriori garanzie reali, assicurative o bancarie.
L’impresa o il professionista non può presentare direttamente la domanda al Fondo. Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, allo stesso tempo, chiedere che questo sia assistito dalla garanzia del Fondo. Sarà poi la banca stessa a occuparsi della presentazione della domanda.
In alternativa, è possibile rivolgersi a un Confidi, che fornirà una prima garanzia sull’operazione e provvederà successivamente a richiedere al Fondo la relativa controgaranzia.
La garanzia del Fondo può essere concessa per diverse tipologie di finanziamenti destinati all’attività d’impresa, sia a breve sia a medio-lungo termine. In particolare, la copertura può arrivare all’80% per i finanziamenti destinati agli investimenti e per alcune specifiche categorie di imprese e operazioni, come start-up, PMI innovative, enti del Terzo settore e forme di microcredito. Per le operazioni finalizzate invece alla liquidità, la garanzia prevista è generalmente pari al 50%.
Per maggiori informazioni: qui.
 
 
Regione Toscana - Contributi per uso e gestione sostenibile delle risorse genetiche agrarie
La Regione Toscana ha approvato, con Decreto Dirigenziale 20043 del 3 settembre 2026, il bando per l'annualità 2026 dedicato al sostegno di progetti volti a realizzare azioni mirate, concertate e di accompagnamento, per la tutela e la valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agricolo e alimentare della Toscana.
Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli, singoli o associati, gli Agricoltori e Allevatori Custodi, soggetti pubblici e privati che operano nel campo della ricerca, altri soggetti pubblici e privati, nonché centri di conservazione, collezioni e banche del germoplasma. È prevista anche la possibilità di partecipare attraverso accordi di partenariato, come Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI) o Associazioni Temporanee di Scopo (ATS).
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 625.000,00 euro. Di questi, 200.000,00 euro sono destinati ai progetti sulle specie erbacee, 200.000,00 euro a quelli sulle specie legnose da frutto e 225.000,00 euro alle risorse genetiche autoctone animali.
Il contributo può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili effettivamente sostenute, secondo quanto previsto dal bando. Tra le spese finanziabili rientrano, a titolo esemplificativo, quelle di funzionamento e gestione, il personale, la formazione e la consulenza, le attività di pubbliche relazioni e di rete, oltre alle spese di ammortamento nei casi e alle condizioni stabilite dalla normativa.
Per ciascun settore è previsto un importo minimo di contributo richiesto pari a 50.000,00 euro. Il contributo massimo è di 100.000,00 euro per i progetti relativi alle specie erbacee e alle specie legnose da frutto, mentre per le risorse genetiche autoctone animali può arrivare a 112.500,00 euro.
La domanda di sostegno può essere presentata a partire dal 30 settembre ed entro le ore 13.00 del 31 ottobre 2026, ​​​​​​​​​​​solo mediante procedura informatizzata online, impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’Anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea, raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it.
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati: qui.
 

LE INFORMAZIONI RELATIVE AI CONTRIBUTI/FINANZIAMENTI CONTENUTE NELLA PRESENTE NEWSLETTER HANNO CARATTERE PURAMENTE INFORMATIVO.
SI INVITANO PERTANTO GLI INTERESSATI A FARE ESCLUSIVO RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA ED ALLE FONTI UFFICIALI DI PUBBLICAZIONE DEGLI AVVISI/BANDI ACCEDENDO AI LINK INDICATI.

A cura di

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