Teatro e Musica

STAGIONE TEATRALE E CONCERTISTICA 2022/2023

Cinema Teatro Metropolitan - piazza Cappelletti 2, Piombino
Info biglietti e abbonamenti: 0565.30385
Ufficio cultura Comune di Piombino: 0565.63296/63429

loc
LOC

2022abbonamenti 2022loc

TEATRO

Martedì 22 novembre
Lodo Guenzi

TRAPPOLA PER TOPI

di Agatha Christie

traduzione e adattamento Edoardo Erba

regia Giorgio Gallione

scene e costumi Guido Fiorato

musiche Paolo Silvestri

produzione La Pirandelliana


Trappola per topi di Agatha Christie, la commedia simbolo di quella che è stata definita “la regina del giallo”, è ancora oggi un’opera di grande impatto teatrale e di sicura efficacia emotiva e ipnotica. La trama è contemporaneamente semplice ed implacabile: in un albergo isolato nella campagna inglese, una giovane coppia si appresta a ricevere i primi ospiti della nuova gestione. Ma all’esterno imperversa una tempesta di neve, e presto i bizzarri clienti che nel frattempo sono arrivati restano isolati, imprigionati nella dimora. Il telefono è saltato o sabotato e dalla radio arrivano sistematicamente notizie di un omicidio che, capiremo presto, ha probabilmente legami o connessioni con tutti o molti dei personaggi presenti. È sempre più evidente che un oscuro assassino psicopatico è intenzionato a colpire di nuovo. E infatti, quasi immediatamente, viene ucciso uno degli ospiti. Intanto, facendosi largo nella tormenta, un giovane poliziotto è riuscito a raggiungere l’albergo. E iniziano le indagini… A questo punto la ragnatela inquietante, e spesso ironicamente divertente della Christie è tessuta. E il pubblico è felicemente avvinto.

Durata: 2 h

Incontri Prima dello Spettacolo
A cura di Pablo Gorini

Sabato 19 novembre Ore 17:00
Biblioteca civica falesiana
Ingresso libero

Mercoledì 7 dicembre
Alessandro Benvenuti, Francesca Mazza

I SEPARABILI

uno spettacolo di Sandro Mabellini

testo Fabrice Melquiot

e con Gabriella Compagnone sand artist

produzione Arca Azzurra/Associazione Teatrale Pistoiese


Un giorno, un uomo e una donna, tornano dopo tanti anni nel luogo in cui hanno vissuto con i propri genitori. Abitavano nello stesso condominio, ma in due edifici diversi.

Tornando nella propria casa, entrambi iniziano a rivivere quello che già avevano vissuto.

La storia di Romeo e di Sabah è quella di un bambino e una bambina di nove anni, entrambi solitari, che hanno costruito dei mondi immaginari; all'inizio diffidenti, si legano pian piano di un'amicizia indistruttibile che sfida i codici sociali, un legame visto di cattivo occhio dagli adulti, lontani eredi delle famiglie nemiche degli amanti di Verona. La brutalità degli adulti e i loro pregiudizi razzisti riusciranno a distruggere questo amore incondizionato?

Romeo e Sabah contengono dentro di loro il reale ed il presente così come il teatro e l’atemporalità. Sono fatti del nostro essere infante, ciò che pensiamo di essere stati: attraverso di loro, la nostra parte più pura si può riconoscere e perdere.

Durata: 1h 30’

Incontri Prima dello Spettacolo
A cura di Pablo Gorini

Sabato 3 dicembre Ore 17:00
Biblioteca civica falesiana
Ingresso libero

Giovedì 15 dicembre
Kataklò Athletic Dance Theatre

BACKTODANCE

ideazione e direzione artistica
Giulia Staccioli

assistente alle coreografie
Irene Saltarelli

con
Gian Mattia Baldan, Matteo Battista, Giulio Crocetta, Carolina Cruciani, Eleonora Guerrieri, Sara Palumbo

costumi Elia Docente, Aurora Mazzi
disegno luci
Sharon Remartni, Fabio Passerini

musiche
AA.VV

produzione
Kubo Cult


Giulia Staccioli, insieme all’attivo contributo artistico dei sei danzatori in scena, firma uno spettacolo che accosta frammenti differenti, inediti e di repertorio, portabandiera di un messaggio di speranza. Back to dance si svolge in un tempo unico che affronta quattro tappe differenti: l’umanità, la mitologia, l’eroismo e la leggerezza. Racconta il ritorno in scena dei danzatori dopo aver vissuto un’esperienza universalmente condivisa.

Giocando con l’ironia, l’energia e l’intensità proprie dello stile Kataklò, Back to Dance dà voce ai bisogni e ai desideri che ci hanno accomunato nell’ultimo periodo: camminare liberi tra la gente facendosi trasportare dal flusso, sentirsi parte di un tutto che si muove con decisione nella stessa direzione, un abbraccio, delicato o scontroso, purché sia fisico, ritrovarsi ad una festa e scatenarsi senza pensieri. Tutto quello che eravamo è stato travolto da un vortice per poi essere messo in pausa, come in una vecchia fotografia. Kataklò decide però di schiacciare play e ricominciare con più energia. Le prospettive sono inevitabilmente cambiate, ma il linguaggio rimane lo stesso.

Durata: 1h

Martedì 17 gennaio
Ottavia Piccolo, Orchestra Multietnica di Arezzo

COSA NOSTRA SPIEGATA AI BAMBINI

di Stefano Massini

regia Sandra Mangini

musiche Enrico Fink

produzione Officine della Cultura/Argot/Infinito srl

in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini


Cosa Nostra spiegata ai bambini è la biografia poetica di Elda Pucci, una pediatra che fu eletta sindaco di Palermo e che purtroppo commise l’errore di operare con coscienza e onestà, nel rispetto del suo ruolo istituzionale, andando a mettere il dito in un sistema di interessi saldamente intrecciati tra Cosa Nostra e la politica stessa. Per questo motivo non arrivò a governare nemmeno un anno e fu sfiduciata. La voce di una donna che ha tentato, con atti semplici e decisi, di contrastare la pratica mafiosa nelle sedi di governo rifiutando la connivenza con quello Stato-ombra o contro-Stato che è la mafia.

In scena Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo raccontano la storia di questa donna e della sua città., tornando a confrontarsi con le parole di Stefano Massini e a dare forma e struttura a un teatro necessario, civile, in cui il racconto dell’etica passa attraverso le parole, i timbri e le azioni di coloro che spesso non hanno voce.

Durata: 1h 20’

Incontri Prima dello Spettacolo
A cura di Pablo Gorini

Sabato 14 gennaio Ore 17:00
Biblioteca civica falesiana
Ingresso libero

Giovedì 9 febbraio
COSÌ È (SE VI PARE)

di Luigi Pirandello

regia Luca De Fusco

con Eros Pagni, Anita Bartolucci, Giacinto Palmarini, Domenico Bravo, Roberto Burgio, Valeria Contadino, Giovanna Mangiù, Plinio Milazzo, Lara Sansone, Paolo Serra, Irene Tetto

scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta

luci di Gigi Saccomandi

musiche a cura di Gianni Garrera

produzione Teatro Stabile di Catania/Teatro Biondo di Palermo/Tradizione e Turismo srl Centro di Produzione Teatrale - Teatro Sannazaro/Compagnia La Pirandelliana


De Fusco dopo aver tanto studiato Pirandello approda a Così è (se vi pare), un testo tra i più compiuti sotto ogni punto di vista e quello in cui diventa più che mai chiaro il senso del teatro come processo. Nel rispondere agli altri e nel dialogare tra loro i protagonisti, la signora Frola e il signor Ponza, non hanno più bisogno di fingere che il pubblico non esista è infatti proprio al pubblico che parlano, ognuno difendendo se stesso e ognuno cercando di dimostrare i difetti e la pazzia dell’altro. Un processo di messa a nudo e di racconto della propria vicenda che è una sofferenza atroce e allo stesso tempo un bisogno ineludibile, l’unico modo per rivendicare la propria esistenza. Un bisogno che, oggi più che mai, siamo tutti in grado di comprendere e di fronte al quale ci riveliamo vulnerabili, anche attraverso l’ossessiva esigenza di condivisione che passa dalla socialità virtuale: Pirandello aveva già intuito che non raccontarsi è come non esistere e ne aveva presagito le conseguenze insieme a quelle della morbosa curiosità dello sguardo altrui.

Durata: 1h 50’

Incontri Prima dello Spettacolo
A cura di Pablo Gorini

Sabato 4 febbraio Ore 17:00
Biblioteca civica falesiana
Ingresso libero

Martedì 21 febbraio
Claudio Casadio

L’ORESTE

quando i morti uccidono i vivi

di
Francesco Niccolini

illustrazioni di
Andrea Bruno

regia di Giuseppe Marini

scenografie e animazioni
Imaginarium Creative Studio

costumi
Helga Williams

musiche originali
Paolo Coletta

l
ight design Michele Lavanga

aiuto regia
Gaia Gastaldello

direttore di scena
Matteo Hintermann

collaborazione alla drammaturgia
Claudio Casadio

voci di
Cecilia D’Amico (sorella), Andrea Paolotti (Ermes), Giuseppe Marini (dottore) e Andrea Monno (infermiere)

organizzazione
Andrea Paolotti

distribuzione
Massimo Tamalio

produzione esecutiva
Società per Attori

co-produzione
Società per Attori e Accademia Perduta/Romagna Teatri in collaborazione con Lucca Comics & Games


L'Oreste
è internato nel manicomio dell'Osservanza a Imola.

È stato abbandonato quando era bambino e, da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale, è finito lì dentro perché, semplicemente, in Italia, un tempo andava così. Dopo trent'anni non è ancora uscito: si è specializzato a trovarsi sempre nel posto sbagliato nel momento peggiore. Non ha avuto fortuna l'Oreste, e nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso ma dai quali non riesce a liberarsi.

Uno spettacolo
che riflette sull'abbandono e sull'amore negato, su come la vita spesso non faccia sconti e sia impietosa e su come, a volte, sia più difficile andare da Imola a Lucca che da Imola sulla Luna. Una messa in scena originale in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici con un’animazione grafica di straordinaria potenza, visiva e drammaturgica.

Durata: 1h 10’ senza intervallo

Mercoledì 1 marzo
Giorgio Colangeli, Mariano Rigillo

I DUE PAPI

di Anthony McCarten

traduzione Edoardo Erba

con Anna Teresa Rossini

e con Cristina Todaro e Alessandro Giova

regia Giancarlo Nicoletti

scene Alessandro Chiti

costumi Vincenzo Napolitano

disegno luci Daniele Manenti

aiuto regia Alessandro Giova

organizzazione Laura Cuomo - Cinzia Storari – Rocchina Ceglia

foto Luana Belli

ufficio stampa Rocchina Ceglia

distribuzione Stefano Pironti – Chiediscena

produzione Altra Scena & I due della città del sole su licenza di Muse of Fire Production Ltd


I Due Papi è il titolo della produzione italiana di The Pope di Anthony McCarten, opera
teatrale da cui è tratta la pellicola di successo prodotta da Netflix, con protagonisti Anthony Hopkins e Jonathan Pryce e candidata agli Oscar, ai Golden Globe e ai Premi Bafta. Una commedia di straordinaria forza emotiva con protagonisti due grandi attori del nostro panorama, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, per raccontare il complesso rapporto tra Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio, appena prima delle dimissioni di Benedetto XVI e della successiva elezione di Francesco nel 2013.
Un racconto affascinante, avvincente, a volte ironico di due uomini molto diversi alle prese con il loro complesso passato e un futuro ancor più difficile. Dal passaggio all’età adulta sotto le dittature in Germania e Argentina allo scandalo degli abusi sessuali da parte del clero, i due Papi provano a far luce su una delle istituzioni più segrete del mondo. Al centro di tutto, una domanda senza tempo: nei momenti di crisi bisogna seguire le regole o la propria coscienza?

Durata: 2h

Incontri Prima dello Spettacolo
A cura di Pablo Gorini

Sabato 25 febbraio Ore 17:00
Biblioteca civica falesiana
Ingresso libero

Martedì 14 marzo
Enzo Iacchetti, Vittoria Belvedere

BLOCCATI DALLA NEVE

di Peter Quilter

traduzione e adattamento Enrico Maria Lamanna, Marioletta Bideri

regia Enrico Maria Lamanna

produzione Bis Tremila


Patrick è un uomo di mezza età che negli anni ha sviluppato una sorta di misantropia e vive solitario in un cottage di campagna. Un giorno però, durante una violentissima tempesta di neve, la sua pace viene turbata. Judith, una donna che vive nel villaggio vicino, bussa alla porta di Patrick chiedendo pane e uova. La tempesta di neve diventa ancora più violenta e un comunicato della polizia intima a tutti gli abitanti dei dintorni di non uscire all’aperto e di barricarsi in casa.

Lo scontro è inevitabile. Seguono giorni di litigi continui, ma anche di risate e di momenti di pura follia.

Una commedia brillante che ha come tema la convivenza tra persone diverse, sia per carattere, sia per il modo di concepire il mondo e la vita, in una situazione di estrema necessità.

Durata: 1h 40’

Mercoledì 29 marzo
Michele Placido

LA BOTTEGA DEL CAFFÈ

di Carlo Goldoni

regia Paolo Valerio

e con (in o.a.) Luca Altavilla, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Anna Gargano, Armando Granato, Vito Lopriore, Francesco Migliaccio, Michelangelo Placido, Maria Grazia Plos

cene Marta Crisolini Malatesta

costumi Stefano Nicolao

luci Gigi Saccomandi

musiche Antonio Di Pofi

movimenti di scena Monica Codena

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production, Fondazione Teatro della Toscana


Lo sfaccettato affresco sociale e umano che Goldoni ritrae ne La bottega del caffè è in costante movimento attorno alla bottega del titolo, che si affaccia sullo stesso campiello veneziano di una famosa bisca.
Una commedia corale nella quale osservatore privilegiato è Michele Placido nelle vesti di Don Marzio: un nobile napoletano che seduto al caffè ascolta, rivela, distorce notizie e verità. Goldoni tratteggia uno sfaccettato affresco sociale e umano su un microcosmo, quello veneziano, che ha mostrato, assieme alle virtù, anche diversi lati bui.
Durata: 1h 55’

Incontri Prima dello Spettacolo
A cura di Pablo Gorini

Sabato 25 marzo Ore 17:00
Biblioteca civica falesiana
Ingresso libero

CONCERTI

Mercoledì 21 dicembre
CONCERTO DI NATALE
Orchestra della Toscana
DANIELE RUSTIONI direttore
FRANCESCA DEGO violino

PROKOF’EV Sinfonia n.1 op.25 Classica
PROKOF’EV Concerto n.2 per violino e orchestra op.63
BEETHOVEN Sinfonia n.1 op.21
Info https://www.orchestradellatoscana.it/eventi/natale-piombino-21dic22/

Per il Concerto di Natale, il direttore artistico Daniele Rustioni torna sul palcoscenico insieme alla moglie Francesca Dego, violinista presente nelle maggiori stagioni sinfoniche e da camera d’Europa, Stati Uniti, Asia, che di recente ha anche esordito come scrittrice con il libro Tra le note. Classica: 24 chiavi di lettura (Mondadori). La coppia Rustioni-Dego si dedica al Concerto n.2 op.63 di Prokof’ev, pezzo del 1935 che il compositore scrisse alla vigilia del suo rientro in Russia, da cui era emigrato all’indomani della Rivoluzione d’ottobre. Invece risale alla vigilia della Rivoluzione la sua Sinfonia Classica, omaggio a Haydn e Mozart. Gli stessi autori a cui si rifà il terzo pezzo in programma, la Prima di Beethoven, sinfonia che nell’anno tondo 1800 saluta il Settecento per aprire, battagliera, il secolo nuovo.

Introduzione e guida all’ascolto a cura del prof. Maurizio Saragosa
Biblioteca Civica Falesiana ore 17,00 ingresso libero
lunedì 19 dicembre 2022

Mercoledì 11 gennaio
Orchestra della Toscana
MARIO BRUNELLO
direttore e violoncello
SCHUBERT Concerto per violoncello e orchestra; arrangiamento di Gaspar Cassadó da
Sonata D821 Arpeggione
SCHÖNBERG Verklärte Nacht op.4
Info: https://www.orchestradellatoscana.it/eventi/brunello-piombino-11gen23/

A gennaio torna un vecchio amico dell’ORT, il violoncellista Mario Brunello che si impegna in ciò che più ama: dividersi tra il suo strumento e la guida dell’orchestra. Imbracciando il violoncello, propone l’Arpeggione di Schubert, sonata concepita in origine per pianoforte e arpeggione, un singolare strumento a sei corde (che ebbe fortuna limitata) ideato nel 1823 dal liutaio viennese Johann Georg Stauffer come via di mezzo tra viola da gamba, violoncello e chitarra. La sonata schubertiana è eseguita nella riscrittura per violoncello e orchestra firmata da un grande concertista del secolo scorso, il catalano Gaspar Cassadó, musicista assai legato alla Toscana sia come docente all’Accademia Chigiana di Siena sia per la relazione che intrattenne con la fiorentina Giulietta Gordigiani von Mendelssohn. Dopodiché Brunello dirige Notte trasfigurata di un Arnold Schönberg ancora tonale che racconta, in note, di un uomo capace di perdonare l’amata incinta di un altro.

Introduzione e guida all’ascolto a cura del prof. Maurizio Saragosa
Biblioteca Civica Falesiana ore 17,00 ingresso libero
lunedì 9 gennaio 2023

Venerdì 17 marzo
Orchestra della Toscana
GEMMA NEW
direttore
ALESSIO BAX
pianoforte
BEETHOVEN Egmont op.84, ouverture
MENDELSSOHN Sinfonia n.4 op.90
Italiana
BRAHMS Concerto n.2 per pianoforte e orchestra op.83
Info: https://www.orchestradellatoscana.it/eventi/new-piombino-17mar23/

Arrivano entrambi dagli Stati Uniti i protagonisti di questo concerto. Ma nessuno dei due ha origini americane. È di Bari infatti il pianista Alessio Bax, classe 1977, che nel Conservatorio della sua città si è diplomato a 14 anni e a Dallas si è perfezionato con Joaquín Achúcarro. Adesso che il Conservatorio del New England lo ha arruolato come insegnante, l’Italia è per lui ancora più lontana, se non fosse che da cinque estati fa il direttore artistico degli “Incontri in Terra di Siena”, raffinata rassegna concertistica della Val d’Orcia che ha sede a villa “la Foce”, già dimora della scrittrice-filantropa Iris Origo. A Bax è affidato il temibile Concerto n.2 di Brahms. Sul podio un’altra statunitense d’adozione, la neozelandese Gemma New, bacchetta principale della Hamilton Philharmonic, in Canada, della New Zealand Philharmonic e bacchetta ospite della Dallas Symphony. Con l’ORT dirige l’ouverture di Beethoven per il dramma Egmont di Goethe e la Sinfonia n.4 di Mendelssohn, chiamata Italiana poiché trasferisce in note le impressioni che il compositore tedesco riportò durante il suo Grand Tour nel Belpaese.

Introduzione e guida all’ascolto a cura del prof. Maurizio Saragosa
Biblioteca Civica Falesiana ore 17,00 ingresso libero
lunedì 13 marzo 2023

Giovedì 6 aprile 2023 ore 21.00
CONCERTO DI PASQUA

Orchestra della Toscana

ALEVTINA IOFFE
direttore
ANNA TIFU
violino

BRAHMS Concerto per violino e orchestra op.77

ČAJKOVSKIJ Suite n.4 op.61
Mozartiana

DVOŘÁK Suite ceca op.39
Info: https://www.orchestradellatoscana.it/eventi/pasqua-piombino-6apr23/

Alevtina Ioffe, protagonista del Concerto di Pasqua, è la prima donna russa cui sia stata affidata la responsabilità di un teatro, il Michajlovskij di San Pietroburgo. È accaduto l’anno scorso, a seguito della morte per Covid di Alexander Vedernikov, che fino ad allora l’aveva guidato. Repertorio d’elezione della quarantunenne Ioffe è il tardo romanticismo. Perciò impernia su tre giganti di quel periodo il programma con l’ORT. Di Čajkovskij propone la Suite “Mozartiana”, volta al Settecento. Di Dvořák la Suite ceca, un seguito di danze che richiamano il folklore boemo. Di Brahms il Concerto op.77 per violino: solista Anna Tifu, giovane violinista italo-romena uscita dalla scuola di Salvatore Accardo, che in una carriera internazionale già lunga vanta anche collaborazioni a largo raggio con Carla Fracci, Andrea Bocelli, John Malkovich (ed è stata perfino testimonial di Alitalia e della maison Fendi).

Introduzione e guida all’ascolto a cura del prof. Maurizio Saragosa
Biblioteca Civica Falesiana ore 17,00 ingresso libero
lunedì 3 aprile 2023

Teatro Metropolitan     
                                                                                                                                   

L'edificio che attualmente ospita il teatro -situato nel cuore di Piombino -
è stato edificato nel 1951 sulle fondamenta dell'ottocentesco teatro
dell'Accademia dei Ravvivati (un classico teatro all'italiana, con tre ordini di palchi) risultando quest'ultimo inadeguato alle richieste della popolazione e non attrezzato per le proiezioni cinematografiche. Di proprietà dal 1987 dell'amministrazione comunale, il Metropolitan soddisfa, con la sua fisionomia 'moderna' e i suoi 860 posti, le esigenze della popolazione di Piombino grazie ad ottime stagioni di prosa, di concerti e, naturalmente, alle proiezioni cinematografiche.

Indirizzo
Piazza Cappelletti, 2
57025 Piombino (Li)
Tel. 0565 30385
Email metropolitanpiombino@gmail.com

Scheda tecnica Teatro

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