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 12-apr-21
Ferrari e Nigro: “Su Sociale e Comunicazione continua la macchina del fango del Pd: non accettiamo offese ai dipendenti comunali”

Il Pd, come ormai d’abitudine, mistifica la realtà a favore del proprio tornaconto politico. Non solo, stavolta anche offendendo i dipendenti del Comune che tutti, in questi lunghi mesi, abbiamo visto farsi in quattro, con professionalità e spirito di abnegazione, per continuare a gestire le numerose richieste dei cittadini, tra uffici chiusi al pubblico secondo Dpcm e le necessarie giornate di smart working per evitare la diffusione del virus.
Il settore Politiche sociali, come tutti gli altri uffici di tutti i Comuni, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, soffre le conseguenze della pandemia: nonostante ciò, e nonostante i pensionamenti, i suoi impiegati continuano ad essere tre. Questo perché abbiamo trasferito delle figure così da consentire agli uffici di continuare a far fronte alle richieste.
Sostituire il personale in uscita non è stato possibile durante la pandemia a causa del blocco dei concorsi. È notizia di poche settimane fa, infatti, quella del ripristino delle selezioni pubbliche anche se con grosse limitazioni di numero e con complessi e onerosi protocolli da seguire.
Altrettanto inalterato sarà il numero di impiegati all’ufficio Comunicazione: attualmente sono due a cui, nelle prossime settimane, si aggiungerà una terza figura che andrà a ricoprire un ruolo vacante da un anno a causa del blocco delle assunzioni. Proprio con quell’ingresso si pareggerà il numero di dipendenti che la precedente amministrazione aveva destinato all’ufficio Comunicazione.
Se poi vogliamo parlare del risultato che l’ufficio Comunicazione raggiunge, ben diverso da quello della precedente amministrazione, di certo non lo si deve ai dipendenti che se ne occupano e che se ne occupavano, la cui professionalità è ed era indiscussa, ma piuttosto, alle direttive che arrivano loro dall’amministrazione comunale. Quella che il Pd chiama “macchina della propaganda” è semplicemente la trasparenza che un Comune deve ai cittadini che ha l’onore e l’onere di rappresentare. Se la comunicazione, durante la precedente amministrazione, era pressoché inesistente non lo si deve agli impiegati ma a una politica che nascondeva i problemi sotto il tappeto. Una politica che, invece di comunicare ai propri cittadini le scelte fatte, consci di poter ricevere critiche, preferiva tacere. Una politica che, invece di denunciare gli enormi problemi di un territorio e cercare le soluzioni, leggasi per esempio ecoballe, preferiva far finta di niente. Evidentemente, la precedente amministrazione non sapeva cosa dire oppure, ancor peggio, evitava accuratamente di comunicare la propria azione politica perché cosciente di quanto fosse in contrasto con la volontà dei cittadini.

 
 
 

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