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Esproprio per pubblica utilità

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Esproprio per pubblica utilità


Il procedimento di esproprio è uno dei principali strumenti di realizzazione di opere e infrastrutture di pubblico interesse, che ha per effetto il trasferimento della proprietà di un bene privato alla pubblica amministrazione. L’intero procedimento di esproprio è diviso in tre fasi:

- sottoposizione del vincolo preordinato all’esproprio ( presupposto fondamentale per l’acquisizione della proprietà)

- dichiarazione di pubblica utilità (deriva da approvazione progetto definitivo o atto di natura equivalente)

- determinazione dell’indennità di esproprio

I privati, nell’ottica di una tempestiva e significativa partecipazione, ottengono una comunicazione d’avvio del procedimento per ciascuna fase della procedura.

DECRETO DI ESPROPRIO

E’ emanato entro il termine di scadenza dell’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità

Indica quale sia l’indennità determinata in via provvisoria o urgente e precisa se essa sia stata accettata da proprietario e successivamente corrisposta, ovvero se essa sia stata depositata presso la Cassa Depositi e Prestiti

Dispone il passaggio del diritto di proprietà, sotto la condizione sospensiva che il medesimo sia succesivamente notificato ed eseguito

E’ eseguito mediante l’immissione in possesso del beneficiario dell’esproprio

E’ trascritto senza indugio presso l’Ufficio dei Registri Immobiliari

Un estratto del decreto di esproprio è trasmesso entro cinque giorni per la pubblicazione nel Bolletino Ufficiale della Regione.

INDENNITA'

Esproprio di un'area edificabile: l'indennita' è determinata nella misura pari al valore venale del bene. Quando l'espropriazione è finalizzata ad attuare interventi di riforma economico - sociale, l'indennita' è ridotta del 25%.

Esproprio di una costruzione legittimamente edificata: l’indennità è determinata nella misura pari al valore venale. Se la costruzione è stata in assenza della concessione edilizia o dell’autorizzazione paesistica ovvero in difformità, l’indennità è calcolata teenendo conto della sola area di sedime quale area edificabile.

Esproprio di un’area non edificabile: l’indennità è determinata in base al criterio del valore agricolo tenendo conto delle colture effettivamente praticate. Se l’area non è effettivamente coltivata, l’indennità è commisurata al valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella zona e del valore dei manufatti edilizi legittimamente realzzati.

Esproprio di un’area non edificabile coltivata direttamente dal proprietario: al proprietario coltivatore spetta un’indennità aggiuntiva determinata in misura pari al valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura effettivamente praticata.

OCCUPAZIONE DI URGENZA

Nell’ambito della procedura espropriativa, con il d.lgs. n.302/2002, è stato reintrodotto l’istituto dell’occupazione d’urgenza (non previsto, in origine, dal DPR n. 327/2001). E’ consentita l’emanazione del decreto di occupazione d’urgenza al ricorrere delle seguenti condizioni:

- l’avvio dei lavori rivesta carattere di particolare urgenza

- l’urgenza sia particolarmente qualificata

- l’urgenza sia specificamente connessa alla particolare natura delle opere

L’occupazione d’urgenza, dal momento che anticipa la materiale presa di possesso dell’immobile da espropriare e, dunque, l’inizio dei lavori, determina in capo al proprietario il diritto ad un’indennità che compensi il disagio derivante dallo spossessamento.

 

SVINCOLO INDENNITA' DI ESPROPRIO

A conclusione delle procedure di Espropriazione, le somme dovute ma non accettate dall'espropriato vengono depositate presso la tesoreria Provinciale dello Stato - Cassa Depositi e Prestiti - Livorno. Il proprietario espropriato, per poter svincolare la somma depositata, deve fare istanza in carta libera all'Ente Espropriante, dichiarando che al momento dell'avvio della procedura dell'esproprio l'immobile era nella sua piena e libera disponibilita'. Il Comune o l'Ente espropeiante, con Ordinanza Dirigenziale, dispone affinchè la tesoreria Provinciale dello Stato provveda al pagamento della somma ivi depositata a favore del richiedente.

TUTELA GIURISDIZIONALE

Il Testo Unico (art.53) determina l’attribuzione di giurisdizione in ordine alle controversie relative alla materia dell’espropriazione per pubblica utilità, con riferimento alla tutela dei diritti e degli interessi legittimi.

RIPARTO DI COMPETENZE

Giudice Amministrativo: conosce, in sede di giurisdizione esclusiva, delle controversie aventi per oggetto gli atti, i provvedimenti, gli accordi e i comportamenti delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti a esse equipati, conseguenti all’applicazione delle disposizioni del testo unico.

Giudice Ordinario: conosce delle controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza dell’adozione di atti di natura espropriativa.

OPPOSIZIONE ALLA STIMA

Soggetti Legittimati: proprietario espropriato, promotore dell’espropriazione, terzo che ne abbia interesse

Giudice Competente: Corte d’Appello nel cui distretto si trova il bene espropriato

Atti Impugnabili: gli atti dei procedimenti di nomina dei periti e di determinazione dell’indennità, la stima fatta dai tecnici, la liquidazione delle spese di stima e, comunque, può essere chiesta la determinazione giudiziale dell’indennità

Termine per l’opposizione: trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se questa ultima è successiva al decreto di esproprio

Atto Introduttivo dell’Opposizione alla Stima:

a) Se attore è il proprietario del bene, atto di citazione notificato all’autorità espropriante, al promotore dell’espropriazione e, eventualmente, al beneficiario dell’espropriazione;

b) Se attore è il promotore dell’espropriazione, atto notificato all’autorità espropriante e al proprietario; notifica dell’atto di citazione al concessionario dell’opera pubblica:

- l’atto di citazione è notificato anche al concessionario se a questi sia stato affidato il pagamenbto dell’indennità;

- l’effetto della decadenza dalla facoltà di impugnare;

- trascorso il termine per la proposizione dell’opposizione alla stima, l’indennità è fissata definitivamente nella somma risultante dalla perizia.

 

Dove rivolgersi


Per questo tipo di pratiche, contattare il SERVIZIO PEEP PIP ESPROPRI

Informazioni

Il SERVIZIO PEEP PIP ESPROPRI riceve lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Il mercoledì pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 17.30

A chi rivolgersi

Comune di Piombino – Settore Programmazione Territoriale ed economica - SERVIZIO PEEP PIP ESPROPRI

Dirigente Arch. Camilla Cerrina Feroni
ccerrinaferoni@comune.piombino.li.it
Tel. 0565/63254

Responsabile Arch. Alessandro Fiorilli
afiorilli@comune.piombino.li.it
Tel. 0565/63315

Responsabile del Procedimento
P.I. Fabrizio Chelotti
fchelotti@comune.piombino.li.it
Tel. 0565/63452

Referente
Sig.ra Rossella Franceschini
rfranceschini@comune.piombino.li.it
Tel. 0565/63317

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