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Archivio del Comune di Piombino
La Sezione separata dell'Archivio del Comune di Piombino comprende le carte del periodo preunitario dall'anno 1441 e del periodo postunitario, consultabile nella Casa delle Bifore, limitatamente al 1922; fanno eccezione le deliberazioni fino al 1960. La documentazione successiva si trova nel Palazzo comunale.

Preunitario, 1441-1865, 800 unità. Inventario cartaceo e informatico.

Dal 1399 Piombino era divenuta la capitale della Signoria degli Appiano, che comprendeva anche Populonia, Suvereto, Buriano, Scarlino, le isole d' Elba, Montecristo, Pianosa, Cerboli, Palmaiola. Nel 1594 il feudo divenne principato, nel 1634 alla dinastia degli Appiani succedeva quella dei Ludovisi, nel 1733 la successione passò ai Boncompagni Ludovisi, nel 1805 lo Stato di Piombino veniva concesso alla principessa imperiale Elisa Bonaparte Baciocchi.
Il quadro istituzionale del Comune preunitario rimase perlopiù invariato fino all'occupazione francese. Le funzioni amministrative della Comunità venivano esercitate dalla magistratura più importante, quella degli Anziani e dal loro Consiglio Minore, dal Senato, dal Consiglio Maggiore, dal Consiglio Generale. Intorno al 1535 appare anche il Consiglio del 40.
I consigli venivano eletti secondo le normative dei Brevi e Statuti, corpi legislativi che regolavano il comportamento politico e amministrativo di tutti gli ufficiali , disciplinavano le relazioni sociali e giuridiche del Comune. Nel 1805, con l'avvento del periodo napoleonico, venne istituita a Piombino e nelle altre comunità del Principato la Mairie, costituita da un Maire, un aggiunto e un Consiglio municipale. Quando, nel 1815, il Principato entrò a far parte del Granducato di Toscana, vennero abolite tutte le leggi dell'antico Stato, mentre Piombino , come ogni altra comunità del Granducato veniva rappresentata da un Magistrato comunitativo composto da un Gonfaloniere, i Priori e i Consiglieri. Restava a Piombino la sede di Cancelleria.

Comunità durante signoria e principati: Statuti,capitoli e privilegi; Consigli e deliberazioni degli Anziani; Copialettere degli Anziani;Filze di lettere; Istanze e suppliche; Notule degli Anziani; Debitori e creditori (Ragioni); Sanziamenti e mandati;Entrate e uscite della Comunità; Mandati di cassa; Conti e ricevute; Portate di raccolte, Canova, Stato civile, Ufficio postale.
Cancelleria fino alla Restaurazione :Memorie e contratti; Istruzioni.
Comunità nella Restaurazione: Possesso e organizzazione dello Stato di Piombino; Deliberazioni e partiti; Ati magistrali; Collegio dei Priori; Imborsazioni e tratte; Carteggio del Gonfaloniere; Copialettere del Gonfaloniere; Controversie; Carteggio ed atti; Lavori di acque e strade; Lavori di strade; Arruolamento militare, Guardia Nazionale; Bilanci di previsioni; Saldi; Tassa prediale e dazio comunitativo; Tassa di famiglia; Dazzaioli di fiumi e fossi; Dazzaioli delle rendite; Dazzaiolo dell'imposizione e entrate comunitative; Dazzaiolo dell'imposta fondiaria; Registri dei mandati e repertori assegnazioni.
Cancelleria nella Restaurazione: Lettere e negozi; Bagno penale; Copialettere del Cancelliere; Duplicati deliberazioni ad uso del Cancelliere; Regolamenti ed istruzioni, Stato civile; Inventari.
Ingegnere del circondario: Perizie; Registri contabili; Stradario generale.
Archivi aggregati: Opera di Sant'Antimo, Asilo infantile di carità, Fattoria di Vignale.

Postunitario, 1865-1923 - i protocolli delle deliberazioni fino al 1960 -, 1200 unità.
Inventario cartaceo. 1923-1990, c.a 15.000 unità. Inventario informatico relativamente a 4500 pezzi.

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