23 MAGGIO 2003

ORDINE DEL GIORNO
approvato dal Consiglio Comunale di Piombino
riunito in seduta straordinaria il 23 maggio 2003


IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:

Il regime totalitario a Cuba negli ultimi tempi sta determinando un drastico restringimento della libertà ed un soffocamento del dissenso politico, arrivato fino al punto di punire con la fucilazione tre cittadini cubani colpevoli di aver tentato la fuga dall’isola;
I tribunali di Cuba hanno comminato ai promotori di una raccolta di firme per un referendum istituzionale, volto a introdurre il multipartitismo nello stato centro-americano, pene severe che ipotizzano il reato di cospirazione politica in concorso con il governo degli Stati Uniti, fino a vent’otto anni di reclusione;
Alcuni dissidenti sono stati processati praticamente a porte chiuse, dal momento che è stata interdetta la possibilità di assistere al processo sia giornalisti, sia a diplomatici stranieri presenti nell’isola;
Dure condanne dell’accaduto sono state espresse da diverse organizzazioni internazionali, come Amnesty international e Reporters sans Frontières, nonché da diversi governi e organizzazioni internazionale e dall’Unione Europea, e da un vasto mondo di intellettuali e di personalità della cultura;
Vista la Dichiarazione universale dei diritti umani adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni unite il 10 dicembre 1948, e in particolare gli art. 10 e 19;
Vista la Risoluzione del Parlamento europeo sui diritti umani a Cuba approvata il 10 aprile 2003;
Considerato che l’embargo economico contro Cuba adottato dagli Stati Uniti, lungi dall’indurre il governo dell’isola a riforme democratiche, procura gravissimo nocumento all’economia cubana, mettendo quindi a repentaglio il benessere sociale dei cittadini di quel paese;
Considerato che al contrario maggiori relazioni internazionali, sia nell’ambito culturale che in quello commerciale, sono il presupposto per la diffusione dei valori universali di democrazia e di rispetto dei diritti umani: quindi, un più intenso contatto tra i paesi occidentali e Cuba può essere uno strumento per indurre un processo di democratizzazione di quel paese;
Il Consiglio Comunale di Piombino
esprime ferma condanna per gli arresti e le pene inflitte ai rappresentanti dell’opposizione; impegna il governo ad adottare tutti i mezzi diplomatici a propria disposizione, in sede bilaterale e multilaterale, al fine di ottenere la liberazione dei detenuti politici di cui in premessa, come di tutti coloro i quali, in forza di un processo sommario sono rinchiusi da molti anni nelle carceri dell’isola; ad agire affinché venga dato seguito a Cuba alle risoluzioni Onu per la moratoria delle esecuzioni capitali e l’abolizione della pena di morte; a sostenere l’azione delle associazioni e organizzazioni che si battono per l’affermazione dei diritti umani e politici a Cuba e per la democratizzazione delle istituzioni cubane; ad agire, in concorso con l’Unione europea, rispettivamente nei confronti dell’amministrazione USA affinché venga revocato l’embargo economico e nei confronti del governo cubano affinché assicuri la fine dell’embargo democratico; ovvero l’avvio di un processo di riforma democratica di cui la popolazione cubana avverte, per prima, il bisogno.

Il documento è approvato dal Consiglio comunale riunito in seduta straordinaria in data 23 maggio 2003
(favorevoli D.S., P.P.I., Nuova Piombino, contrari R.C., astenuti A.N., F.I., S.D.I.)