riga di intestazione sito
 logo Piombino on line foto di Piombino
righe di rifinitura testata
CONTATTI |
Home > Arte e cultura
immagine spaziatrice| Biblioteca comunale | Archivio storico | Musei | Cinema e teatro |
» MUSEI «immagine spaziatrice
» Museo del Castello e della Città »Percorso e Allestimento

Museo del Castello e della Città Il Museo del Castello e della Città rientra nel progetto di valorizzazione del complesso monumentale, iniziato con il restauro, preceduto da più campagne di scavi archeologici che hanno portato alla scoperta di nuovi dati, che hanno arricchito la conoscenza della storia più antica sia del monumento che della città stessa. L'importanza delle informazioni acquisite durante le indagini archeologiche, l'imponenza dei resti monumentali del Castello e la rilevanza di Piombino all'interno dei principali avvenimenti storici della Toscana e dell'intera Penisola, hanno portato all'allestimento di un percorso museale finalizzato a ricostruire e collegare la storia della Città a quella del Castello, dal medioevo fino ai giorni nostri. Pannelli e postazioni informatiche (in inglese e italiano), ricostruzioni grafiche, video e vetrine (dove sono esposti i reperti ceramici e metallici venuti alla luce durante gli scavi) guidano il visitatore alla scoperta della vita passata di una città di mare caratterizzata da un'affascinante storia che, nella sua complessità, riflette gli avvenimenti di un intero territorio e diviene esemplificativa dei percorsi storici di altri importanti centri della Toscana. Il percorso museale si sviluppa all'interno dei tre piani del Castello.
A livello terreno, dove si trovano gli stemmi lapidei originariamente collocati all'esterno, viene illustrata la Storia della Castello, attraverso un percorso didattico che consente di approfondire le vicende storiche riguardanti il monumento. Un apposito spazio è dedicato alla Microstoria del progetto di Restauro, effettuato tra gli anni 1999-2001. Per meglio comprendere l'entità dei resti più antichi trovati, una piccola area è stata conservata così come gli archeologi l'hanno lasciata al termine delle ricerche.
Il primo piano è dedicato alla Storia della Città. Nelle vetrine, distribuite lungo il percorso, sono esposti i reperti ceramici e metallici più significativi, rinvenuti nel corso delle indagini archeologiche.
L'ultimo piano ospita una sala dedicata all'approfondimento degli eventi che hanno segnato la Storia di Piombino nella Resistenza e nel XX secolo. Nella sala audiovisivi viene proiettato, a ciclo continuo, un video relativo alla storia della città dal Medioevo ai giorni nostri.

Clicca sulle voci sotto per raggiungere il servizio di interesse:

I reperti archeologici
Le indagini archeologiche
Piombino e la sua storia
Centro di documentazione sulla Resistenza


I reperti archeologici
top
In reperti in dotazione al Museo del Castello, di proprietà statale, provengono dagli scavi archeologici condotti a più riprese nel Castello in occasione dei lavori di restauro e sono affidati al Comune di Piombino con atto di consegna. Si tratta di circa cinquanta pezzi tra materiali ceramici e manufatti metallici, riferiti ad un arco di tempo compreso tra il XIV ed il XIX secolo. La loro presenza testimonia gran parte della storia del complesso e delle sue varie destinazioni: piatti, boccali, fibbie e lucerne di uso civile, ma anche placchette di armature, ferri di cavallo, cuspidi di frecce e proiettili in piombo. Esposte anche alcune monete in bronzo ritrovate presso la Torre, vicino alle sepolture dell'area cimiteriale, destinate, secondo l'antica usanza, a "pagare" il viaggio dei defunti nell'Aldilà.
Le indagini archeologiche
top

La ricerca archeologica, intrapresa all'inizio del 1999 e conclusa nei primi mesi del 2000, ha riguardato lo scavo dei depositi al di sotto dei piani pavimentali del livello terreno. La contemporanea analisi stratigrafica degli elevati ha permesso, inoltre, di chiarire e precisare le dinamiche degli eventi costruttivi, ricollegando la storia delle strutture murarie con quella dei depositi di terreno rinvenuti.
Le indagini archeologiche, svolte durante il corso dei lavori di restauro con l'intento di approfondire la conoscenza della storia del Castello e della Città, sono state precedute da una prima campagna di rilievi, indagini diagnostiche e documentazione, sviluppata nel corso del 1997, a supporto della progettazione esecutiva. La campagna, che ha interessato sia l'interno che le aree circostanti, si è articolata su più apporti: sondaggi e prove geognostiche, monitoraggio delle strutture e indagini strumentali, indagini stratigrafiche, rilievo grafico e critico del manufatto (in scala 1/50 e superiori)

Indagini archeologiche e allestimento museale
Università degli Studi di Siena
Riccardo Francovich,
Giovanna Bianchi
Restauro beni storico-artistici
Cooperativa Archeologia di Firenze
Responsabili scavo archeologico
Maddalena Belli, Giuseppe Fichera, Massimo Menchetti  

 

Piombino e la sua storia
top
Nella sala audiovisivi del secondo piano, i visitatori possono assistere alla proiezione del film Piombino e la sua storia. La pellicola rappresenta una sintesi del percorso museale descritto dall'allestimento (pannelli, ricostruzioni grafiche, multimediali): il volo di un gabbiano accompagna e lega tra loro le immagini del film (durata 20 minuti) e lo scorrere degli avvenimenti che hanno caratterizzato la millenaria storia della città di Piombino, dall'XI secolo fino ai giorni nostri. Le riprese ed il montaggio sono di Giuseppe Bartolini e Simonetta Fiamminghi, il soggetto di Giovanna Bianchi e Riccardo Belcari. Alla realizzazione hanno contribuito La Magona d'Italia, Lucchini SpA, Archivio Storico della Città di Piombino, Video Clip Portoferraio, fotografi e cittadini piombinesi.
Centro di documentazione sulla Resistenza
top
Al secondo piano si trova la sede del primo nucleo di un Centro di Documentazione sulla Resistenza nella Val di Cornia e la Storia di Piombino nel XX secolo, attualmente in allestimento a cura del professor Ivan Tognarini, Presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Il progetto, che prevede la sistemazione nel Castello (ed eventualmente in uno degli edifici esterni) di una biblioteca ed una stazione informatica, è concepito per un futuro collegamento con la rete degli Istituti Storici della Resistenza italiani, iniziative di studio e attività di ricerca.