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Il
restauro dell'antica Fortezza ha riportato al suo originario splendore una
delle architetture più antiche di Piombino e rappresenta uno dei
maggiori investimenti mai realizzati dal Comune, che ha restituito alla
fruibilità pubblica una struttura pensata per ricoprire un ruolo
determinante nello sviluppo turistico e nella vita culturale della città.
Il Castello, con i suoi ottocento anni di storia, è prima di tutto il Museo di se stesso, dove in uno spazio architettonico coerente e compiuto si possono riconoscere le molte fasi costruttive, sviluppatesi col passare dei secoli intorno al nucleo originario, la torre duecentesca a base quadrata, antica porta orientale della città, che oggi il visitatore può ammirare nella sua sorprendente imponenza. Per questo, i lavori di restauro sono stati accompagnati da indagini archeologiche dell'Università di Siena, che hanno fatto luce sugli eventi piombinesi addirittura antecedenti al XII secolo ed hanno portato all'allestimento di un Percorso museale finalizzato a ricostruire e collegare la storia di Piombino a quella del Castello, dal medioevo ad oggi. I pannelli, le postazioni informatiche, il film Piombino e la sua storia, le splendide ricostruzioni grafiche, i reperti provenienti dagli scavi archeologici ed esposti nelle vetrine, guidano il visitatore alla scoperta di questa città di mare, protagonista delle cronache storiche per oltre quattro secoli (dal 1399
al 1815), in virtù dei rapporti politici e degli equilibri militari
con i grandi ordinamenti statuali che, all'epoca e in particolare nel XVI
secolo, decidevano il destino del mondo: la Spagna e l'Impero di Carlo V,
La Francia di Francesco I ed Enrico II, l'Impero Ottomano. Una città
dove si sono avvicendate le famiglie Appiani, Ludovisi, Boncompagni, Baciocchi-Bonaparte
ed hanno operato alcuni tra gli artisti ed i personaggi più conosciuti
del Rinascimento, come Leonardo Da Vinci, la cui presenza a Piombino è
da lungo tempo oggetto di studi e ricerche. La lungimirante integrazione ed unità di intenti tra la ricerca archeologica ed il restauro ha portato,
tra l'altro, alla ricerca dell'evoluzione costruttiva del Castello nell'ambito
della più ampia vicenda urbanistica di Piombino. Molte sono le suggestioni
architettoniche realizzate in occasione dei lavori, che colpiscono anche
il visitatore più distratto: come la spettacolare sala a tripla altezza,
che si apre all'ingresso e attorno alla torre, e la terrazza panoramica,
che offre una veduta d'eccezione sull'arcipelago toscano, sulla città
e sul territorio interno. Ma il Castello, con le sue imponenti volumetrie, i suoi 1000 mq calpestabili (al piano terreno, oltre al grande atrio d'ingresso, si trovano sale destinate all'allestimento di mostre temporanee), le sue aree esterne, si presta anche ad essere utilizzato come sede ideale per iniziative ed attività nel campo della cultura, dell'arte, del turismo e della ricerca, che restituiscono all'antica Fortezza un ruolo determinante e attivo nella vita della Comunità piombinese.
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