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Infrastrutture per la mobilita' Premessa Situata
nel sud della provincia di Livorno la Val di Cornia è un punto
di snodo nell'ambito della Toscana costiera: e svolge un ruolo di cuscinetto
o di cerniera tra la parte settentrionale (più industrializzata
e più insediata) e la parte meridionale (con caratteri economici
e territoriali differenti). Tale collocazione non può costituire
un elemento di separazione, ma, al contrario, deve favorire l'integrazione
tra Toscane diverse. Gli obiettivi
centrali restano: Si sono già raggiunti alcuni importanti obiettivi per lo sviluppo dei traffici e delle attività portuali. Tra questi merita sicuramente ricordare l'adeguamento dei fondali; la progettazione di nuove banchine; il prolungamento della diga foranea; la realizzazione del Centro Integrato per i Servizi Portuali; la creazione di nuovi e più ampi spazi di sosta ed il miglioramento della viabilità. Questo insieme di interventi si propone di sviluppare e migliorare anche la vocazione commerciale del Porto di Piombino, che si affianca e si integra con quella di infrastruttura industriale. Attualmente il transito turistico annuo è superiore ai due milioni di unità ed assicura allo scalo il ruolo di centro passeggeri principale per i collegamenti con l'Arcipelago Toscano Lo sviluppo ulteriore di questa funzione ed il potenziamento dei collegamenti con la Corsica e la Sardegna, al fine di presentarsi come infrastruttura marittima di primo piano nell'Alto Tirreno, non può però essere legato esclusivamente alla favorevole collocazione geografica rispetto ai porti di destinazione. Da qui l'importanza strategica di una migliore connessione con il sistema della viabilità nazionale, stradale e ferroviaria. La questione
ferroviaria assume particolare importanza per la strategicità della
linea tirrenica come grande direttrice nazionale, e per il riconoscimento
di Campiglia Marittima come stazione di snodo e intermedia tra le stazioni
di Livorno e Grosseto. Tale stazione sta subendo interventi di depotenziamento,
ad esempio con la cancellazione di alcuni treni I.C., cui è necessario
porre fine. Si pone infatti una questione strategica (il ruolo della fascia
costiera della Toscana, da Livorno alla Maremma), ed una problematica
specifica (il nodo di Campiglia Marittima come connessione con Piombino,
Isola d'Elba e Colline Metallifere). La politica di sviluppo della Val
di Cornia ha bisogno di avvalersi anche di un sistema ferroviario che
renda agevole il collegamento tra quest'area, il resto della Toscana,
e - grazie alla direttrice tirrenica - le maggiori città italiane. Quanto sopra è condizione per ottenere una crescente integrazione del circondario e dell'Isola d'Elba nella più ampia realtà regionale e nazionale e prefigurare così un modello di trasporto che assegni alla ferrovia un ruolo decisivo anche per l'economia e la società locale Quanto sopra premesso, rilevato: " che l'adeguamento della penetrazione al porto di Piombino è considerato, dalla Regione Toscana e dagli enti locali, parte integrante del completamento della direttrice tirrenica; " che la Regione Toscana ha approvato, con deliberazione del C.R. 248/2001 il piano di indirizzo per la ripartizione del fondo regionale di progettazione di cui alla L.R. 58/1996 prevedendo un finanziamento di 600 milioni di vecchie lire quale contributo per l'elaborazione del progetto del nuovo collegamento della S.S. 398 della Val di Cornia con il Porto di Piombino; " che la Regione Toscana ha altresì approvato con D.C.R. 35/2002 un programma straordinario di investimenti sulla viabilità di interesse regionale, da attuare fra il 2002 e il 2007 e comprensivo di interventi vari dal Km. 142 ( della SRT 439 Sarzanese) ed il bivio con la SP Montioni (inclusi nel programma per un importo 3.644.119,88 euro) tratto ricadente in provincia di Grosseto. la Regione Toscana si impegna: " a
chiedere l'inserimento nell'intesa con il Governo conseguente alla "legge-obiettivo"
del nuovo collegamento stradale con il porto di Piombino da attuarsi tramite
il Programma Pluriennale ANAS 2002-2004 ed in coerenza con gli accordi
che dovranno essere perfezionati in riferimento al corridoio autostradale
tirrenico I Comuni della Val di Cornia si impegnano: " a fornire ogni possibile collaborazione per un rapido completamento delle procedure di elaborazione progettuale e di approvazione degli interventi indicati in premessa. Piano strutturale d'area La tradizione
di coordinamento degli strumenti urbanistici e la presenza del Circondario
come cornice istituzionale d'area, rendono possibile oggi porsi l'obiettivo
di una pianificazione territoriale unica, da raggiungere tramite una gestione
associata della funzione urbanistica e la costituzione, già avvenuta,
di un unico ufficio urbanistica comprensoriale. In quest'ottica i Comuni
di Piombino, Campiglia e Suvereto hanno siglato il 30 marzo 2001 un protocollo
d'intesa con la Provincia di Livorno, previsto dalla L.R.T. n. 7/2001,
con il quale si sono impegnati ad avviare il procedimento per la formazione
del Piano Strutturale relativo al proprio territorio entro il 31 marzo
2003. Nautica Premessa Il tema della nautica da diporto è stato affrontato nell'ambito della pianificazione urbanistica comunale (variante generale al PRG approvata dal C.R.T. con atto n. 254/97 e seguenti) confermando le infrastrutture esistenti e prevedendone la possibilità di potenziamento ed ampliamento, prefigurando un complesso di attrezzature diversificato per funzioni e tipologie. La quasi totalità di tali previsioni, laddove non sono emersi impedimenti di ordine tecnico ed ambientale, sono state realizzate o sono in corso di realizzazione, a testimonianza dell'importanza economica che tale settore sta assumendo. Il complesso di tali previsioni non esaurisce comunque le opportunità e le necessità di sviluppo del settore nautico anche in relazione alle difficoltà d'attuazione emerse per alcune previsioni di PRG (Ormeggio fosso Cosimo, potenziamento Ormeggio fosso Acquaviva, approdo bacino della Chiusa). In particolare occorre valutare la localizzazione di un complesso di attrezzature nautiche a Piombino di adeguata dimensione, in grado di offrire contemporaneamente una risposta alla domanda turistica, alla cantieristica, alla manutenzione delle imbarcazioni da diporto ed alla nuova ubicazione di un porto peschereccio. A tal fine il Comune ha commissionato ai proff. Aminti e Pranzini uno studio di fattibilità per orientare le azioni dell'Amministrazione Comunale i cui risultati confermano la possibilità di poter attuare almeno un'altra struttura assicurandone la piena compatibilità ambientale. Sulla scorta degli esiti di tali studi, e degli altri che si rendessero necessari, l'Amministrazione si attiverà infatti per variare i propri atti di pianificazione e richiedere l'inserimento delle nuove previsioni nel Piano Regionale dei Porti e degli Approdi Turistici, come del resto già anticipato con il contributo inviato dal Comune alla Regione nel marzo 1999, in previsione dell'aggiornamento del PREPAT. Nel settore del diportismo nautico, infine, il Comune di Piombino ha attuato le previsioni del Piano regionale dei porti e degli approdi turistici realizzando il porto di Salivoli; la Regione Toscana si impegna: " a sostenere i programmi comunali, previa valutazione degli effetti delle trasformazioni previste, e definizione di indirizzi a garanzia della preservazione delle risorse essenziali del territorio. il Comune di Piombino si impegna: " a svolgere le necessarie procedure per una definizione urbanistica degli ambiti interessati, coerenti con la pianificazione territoriale di area vasta e con i criteri di tutela delle risorse e dell'ambiente costiero (con particolare riferimento agli aspetti dell'erosione costiera). INFRASTRUTTURE TELEMATICHE Lo sviluppo
e la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
a tutti i settori della società rappresenta un'opportunità
di rilievo per un territorio, come la Val di Cornia, penalizzata da una
posizione geografica periferica nel territorio regionale.
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