STRATEGIA TERRITORIALE

Infrastrutture per la mobilita'

Premessa

Situata nel sud della provincia di Livorno la Val di Cornia è un punto di snodo nell'ambito della Toscana costiera: e svolge un ruolo di cuscinetto o di cerniera tra la parte settentrionale (più industrializzata e più insediata) e la parte meridionale (con caratteri economici e territoriali differenti). Tale collocazione non può costituire un elemento di separazione, ma, al contrario, deve favorire l'integrazione tra Toscane diverse.
In questo contesto acquista rilievo la questione infrastrutturale. Il miglioramento dell'assetto infrastrutturale ed ambientale è, infatti, condizione essenziale per il completo ed efficace raggiungimento degli obiettivi di sviluppo economico e sociale dell'area.
In Val di Cornia l'asse longitudinale del corridoio tirrenico (strada + ferrovia) si interseca con un asse trasversale e con una infrastruttura puntuale di rilievo nazionale: il primo è rappresentato dalla s.s. 398 e dal collegamento ferroviario Campiglia-Piombino; la seconda dal porto di Piombino. All'asse trasversale si connettono anche i sistemi locali e territoriali limitrofi delle Colline Metallifere (attraverso la ex s.s. 398, ora regionale) e dell'Isola d'Elba (tramite la ferrovia e il porto).
L'infrastrutturazione del comprensorio si completa infine con il miglioramento generalizzato della viabilità, con particolare attenzione alle strade di servizio per le aree costiere (rifacimento della strada della Base Geodetica), agli itinerari urbani e naturalistici, all'accesso alle aree portuali, ai collegamenti con i centri collinari ed al loro attraversamento.
Il potenziamento del corridoio tirrenico è una necessità particolarmente sentita, avvertita però in modo non disgiunto dal consolidamento del sistema infrastrutturale locale, dalla plurimodalità, dalla salvaguardia ambientale e dal miglioramento della qualità della vita delle popolazioni.

Gli obiettivi centrali restano:
" la trasformazione della variante Aurelia in arteria con tipologia autostradale,
" il prolungamento della SRT 398 fino al porto
" la progettazione della SRT 398 per l'attraversamento di Suvereto,
" l'importanza della strada dei 2 mari,
" il miglioramento dell'accesso alla Città di Piombino
" il potenziamento dell'area portuale, fondamentale polo intermodale per il sistema economico locale.

Si sono già raggiunti alcuni importanti obiettivi per lo sviluppo dei traffici e delle attività portuali. Tra questi merita sicuramente ricordare l'adeguamento dei fondali; la progettazione di nuove banchine; il prolungamento della diga foranea; la realizzazione del Centro Integrato per i Servizi Portuali; la creazione di nuovi e più ampi spazi di sosta ed il miglioramento della viabilità. Questo insieme di interventi si propone di sviluppare e migliorare anche la vocazione commerciale del Porto di Piombino, che si affianca e si integra con quella di infrastruttura industriale. Attualmente il transito turistico annuo è superiore ai due milioni di unità ed assicura allo scalo il ruolo di centro passeggeri principale per i collegamenti con l'Arcipelago Toscano Lo sviluppo ulteriore di questa funzione ed il potenziamento dei collegamenti con la Corsica e la Sardegna, al fine di presentarsi come infrastruttura marittima di primo piano nell'Alto Tirreno, non può però essere legato esclusivamente alla favorevole collocazione geografica rispetto ai porti di destinazione. Da qui l'importanza strategica di una migliore connessione con il sistema della viabilità nazionale, stradale e ferroviaria.

La questione ferroviaria assume particolare importanza per la strategicità della linea tirrenica come grande direttrice nazionale, e per il riconoscimento di Campiglia Marittima come stazione di snodo e intermedia tra le stazioni di Livorno e Grosseto. Tale stazione sta subendo interventi di depotenziamento, ad esempio con la cancellazione di alcuni treni I.C., cui è necessario porre fine. Si pone infatti una questione strategica (il ruolo della fascia costiera della Toscana, da Livorno alla Maremma), ed una problematica specifica (il nodo di Campiglia Marittima come connessione con Piombino, Isola d'Elba e Colline Metallifere). La politica di sviluppo della Val di Cornia ha bisogno di avvalersi anche di un sistema ferroviario che renda agevole il collegamento tra quest'area, il resto della Toscana, e - grazie alla direttrice tirrenica - le maggiori città italiane.
Pertanto, è stato richiesto a Trenitalia un maggiore sforzo per mantenere, e possibilmente rafforzare, sulla direttrice tirrenica, tutti quei collegamenti in grado di offrire all'area concrete possibilità di utenza e di sviluppo, in particolare attraverso:
1) il ripristino delle coppie di intercity
2) la salvaguardia e il perfezionamento delle coincidenze tra gli I.C. della linea Torino-Genova-Roma e gli I.R. ed i Regionali della tratta tirrenica;
3) i treni cadenzati (soprattutto interregionali, che oltre a collegare Pisa e Livorno con Roma assolvono ai collegamenti intermedi per Rosignano, Cecina, San Vincenzo, Campiglia e Follonica);
4) un crescente raccordo della tratta Pisa-Livorno-Grosseto con i collegamenti Firenze-Pisa;
5) il perfezionamento delle coincidenze da Campiglia M.ma per Piombino e da qui con i traghetti per l'Isola d'Elba, con un'attenzione specifica per lo scalo portuale piombinese, che presenta il più consistente transito di passeggeri.

Quanto sopra è condizione per ottenere una crescente integrazione del circondario e dell'Isola d'Elba nella più ampia realtà regionale e nazionale e prefigurare così un modello di trasporto che assegni alla ferrovia un ruolo decisivo anche per l'economia e la società locale

Quanto sopra premesso, rilevato:

" che l'adeguamento della penetrazione al porto di Piombino è considerato, dalla Regione Toscana e dagli enti locali, parte integrante del completamento della direttrice tirrenica;

" che la Regione Toscana ha approvato, con deliberazione del C.R. 248/2001 il piano di indirizzo per la ripartizione del fondo regionale di progettazione di cui alla L.R. 58/1996 prevedendo un finanziamento di 600 milioni di vecchie lire quale contributo per l'elaborazione del progetto del nuovo collegamento della S.S. 398 della Val di Cornia con il Porto di Piombino;

" che la Regione Toscana ha altresì approvato con D.C.R. 35/2002 un programma straordinario di investimenti sulla viabilità di interesse regionale, da attuare fra il 2002 e il 2007 e comprensivo di interventi vari dal Km. 142 ( della SRT 439 Sarzanese) ed il bivio con la SP Montioni (inclusi nel programma per un importo 3.644.119,88 euro) tratto ricadente in provincia di Grosseto.

la Regione Toscana si impegna:

" a chiedere l'inserimento nell'intesa con il Governo conseguente alla "legge-obiettivo" del nuovo collegamento stradale con il porto di Piombino da attuarsi tramite il Programma Pluriennale ANAS 2002-2004 ed in coerenza con gli accordi che dovranno essere perfezionati in riferimento al corridoio autostradale tirrenico
" a sostenere i comuni della Val di Cornia nelle richieste avanzate a Trenitalia
" a sostenere in coerenza con i programmi già definiti e con le iniziative già avviate gli interventi di adeguamento delle SRT 398

I Comuni della Val di Cornia si impegnano:

" a fornire ogni possibile collaborazione per un rapido completamento delle procedure di elaborazione progettuale e di approvazione degli interventi indicati in premessa.

Piano strutturale d'area

La tradizione di coordinamento degli strumenti urbanistici e la presenza del Circondario come cornice istituzionale d'area, rendono possibile oggi porsi l'obiettivo di una pianificazione territoriale unica, da raggiungere tramite una gestione associata della funzione urbanistica e la costituzione, già avvenuta, di un unico ufficio urbanistica comprensoriale. In quest'ottica i Comuni di Piombino, Campiglia e Suvereto hanno siglato il 30 marzo 2001 un protocollo d'intesa con la Provincia di Livorno, previsto dalla L.R.T. n. 7/2001, con il quale si sono impegnati ad avviare il procedimento per la formazione del Piano Strutturale relativo al proprio territorio entro il 31 marzo 2003.
In questo ambito i Sindaci di questi Comuni, insieme a S. vincenzo e a Sassetta (questi ultimi in una situazione diversa avendo rispettivamente approvato il P.S.), in linea con le previsioni del Programma sovra-comunale per la Val di Cornia, hanno deciso di procedere all'elaborazione di un Piano Strutturale tra i Comuni del Circondario, riallineando nei tempi e nei contenuti i diversi piani urbanistici dei Comuni.
Su proposta dei Sindaci, la Regione Toscana, intende considerare il Piano strutturale coordinato un proprio progetto pilota, confermando l'interesse e l'attenzione verso il territorio che il PIT assume tra i sistemi territoriali locali di riferimento nell'ambito del Sistema Territoriale di Programma denominato "Toscana della Costa e dell'Arcipelago". (attribuendo, a tal proposito, anche uno specifico contributo).
Il Piano strutturale è inoltre il punto di partenza indispensabile per definire successivamente il Piano Regolatore Generale della Val di Cornia.
La nuova programmazione urbanistica della Val di Cornia sarà dunque orientata verso la promozione dello sviluppo locale sostenibile, secondo le linee strategiche del programma di governo della Val di Cornia e del Piano Locale di Sviluppo elaborato dall'Irpet, in armonia con la programmazione provinciale e regionale e con le linee fondamentali dei programmi europei di sviluppo.
Inoltre occorre promuovere il territorio nel suo ruolo di cerniera tra le fasce più industrializzate e urbanizzate, a cui appartiene la Toscana costiera settentrionale, e la fascia meridionale a minore densità insediative del paesaggio agricolo-rurale della Maremma.
Pertanto la Val di Cornia deve rafforzare la sua competitività e le sue capacità di relazione, valorizzando le sue peculiari caratteristiche, nella capacità di realizzare un progetto di città-territorio che sia un prodotto di una elaborazione che cresce dal basso, con il contributo degli attori locali.
In quest'ottica sarà favorita la partecipazione alla pianificazione della città e del territorio da parte dei bambini e delle bambine, sul filone del lavoro già avviato dal Consiglio dei bambini di Piombino e dal progetto "La città dei bambini".
La Regione Toscana si impegna a valorizzare questa esperienza anche attraverso un adeguato contributo di risorse tecniche e finanziarie.

Nautica

Premessa

Il tema della nautica da diporto è stato affrontato nell'ambito della pianificazione urbanistica comunale (variante generale al PRG approvata dal C.R.T. con atto n. 254/97 e seguenti) confermando le infrastrutture esistenti e prevedendone la possibilità di potenziamento ed ampliamento, prefigurando un complesso di attrezzature diversificato per funzioni e tipologie. La quasi totalità di tali previsioni, laddove non sono emersi impedimenti di ordine tecnico ed ambientale, sono state realizzate o sono in corso di realizzazione, a testimonianza dell'importanza economica che tale settore sta assumendo.

Il complesso di tali previsioni non esaurisce comunque le opportunità e le necessità di sviluppo del settore nautico anche in relazione alle difficoltà d'attuazione emerse per alcune previsioni di PRG (Ormeggio fosso Cosimo, potenziamento Ormeggio fosso Acquaviva, approdo bacino della Chiusa).

In particolare occorre valutare la localizzazione di un complesso di attrezzature nautiche a Piombino di adeguata dimensione, in grado di offrire contemporaneamente una risposta alla domanda turistica, alla cantieristica, alla manutenzione delle imbarcazioni da diporto ed alla nuova ubicazione di un porto peschereccio.

A tal fine il Comune ha commissionato ai proff. Aminti e Pranzini uno studio di fattibilità per orientare le azioni dell'Amministrazione Comunale i cui risultati confermano la possibilità di poter attuare almeno un'altra struttura assicurandone la piena compatibilità ambientale.

Sulla scorta degli esiti di tali studi, e degli altri che si rendessero necessari, l'Amministrazione si attiverà infatti per variare i propri atti di pianificazione e richiedere l'inserimento delle nuove previsioni nel Piano Regionale dei Porti e degli Approdi Turistici, come del resto già anticipato con il contributo inviato dal Comune alla Regione nel marzo 1999, in previsione dell'aggiornamento del PREPAT.

Nel settore del diportismo nautico, infine, il Comune di Piombino ha attuato le previsioni del Piano regionale dei porti e degli approdi turistici realizzando il porto di Salivoli;

la Regione Toscana si impegna:

" a sostenere i programmi comunali, previa valutazione degli effetti delle trasformazioni previste, e definizione di indirizzi a garanzia della preservazione delle risorse essenziali del territorio.

il Comune di Piombino si impegna:

" a svolgere le necessarie procedure per una definizione urbanistica degli ambiti interessati, coerenti con la pianificazione territoriale di area vasta e con i criteri di tutela delle risorse e dell'ambiente costiero (con particolare riferimento agli aspetti dell'erosione costiera).

INFRASTRUTTURE TELEMATICHE

Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione a tutti i settori della società rappresenta un'opportunità di rilievo per un territorio, come la Val di Cornia, penalizzata da una posizione geografica periferica nel territorio regionale.
Lo sviluppo delle infrastrutture telematiche è un obiettivo strategico dell'accordo di Area Vasta della costa settentrionale firmato nel giugno 2002. In particolare è di grande rilievo il progetto di e-governement delle Province e dell'università di Pisa per la realizzazione del Gigaport dell'Area Vasta
Il Circondanrio ed i Comuni della Val di Cornia hanno aderito alla Rete telematica regionale toscana (RTRT) e, nel piano di e-government regionale, il Comune di Piombino ed in parte anche quello di Campiglia Marittima, hanno aderito ai seguenti progetti: Costituzione del centro tecnico della rete regionale (RTRT); Sviluppo servizi territoriali on line alle imprese; Realizzazione della infrastruttura di servizi per la cooperazione applicativa; S.MAR.T per la promozione del territorio e del tessuto produttivo locale; Eliminazione delle attività di certificazione e di comunicazione; Front-office telematico del cittadino; Invio telematico di comunicazioni da parte di cittadini ed imprese; Rete regionale degli sportelli unici per le attività produttive; Sportello informativo per il cittadino: Rete degli URP della Toscana; INTERGEO: Sportello Unico Territoriale; INFOMOBILITA` - Sistema geografico di informazioni sul traffico; Progettazione e sperimentazione MetaOpac; Potenziamento delle infrastrutture telematiche dell`area Vasta Costiera. I progetti presentati sono attualmente all'esame della commissione governativa che dovrà decidere quali approvare.
Considerata la priorità assegnata al progetto Gigaport relativo all'Area Vasta, il Circondario chiede alla Regione Toscana un impegno per portare in Val di Cornia un accesso a banda larga della RTRT al fine di sfruttare le necessarie connessioni per la gestione dei servizi on line.