STRATEGIA CULTURALE E FORMATIVA

 

Il sistema dei Parchi

Il sistema dei parchi della Val di Cornia coinvolge i 5 comuni del comprensorio e comprende sei aree di grande pregio ambientale e culturale (rappresentata da ANPIL comunali e da un parco provinciale) oltre ad una struttura museale nella città di Piombino:
- Parco archeologico di Baratti e Populonia (Piombino;)
- Parco archeomineriario di San Silvestro con annesso museo archeologico e mineralogico (Campiglia Marittima),
- Parco costiero della Sterpaia (Piombino);
- Parco costiero di Ripigliano (San Vincenzo);
- Parco interprovinciale di Montioni (Suvereto, Piombino, Campiglia Marittima, Follonica, Massa Marittima);
- Parco forestale di Poggio Neri (Sassetta);
- Museo archeologico del territorio di Populonia (Piombino)

L'obiettivo è quello di valorizzare il rilevante patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico della Val di Cornia, nella sua duplice valenza di strumento per la crescita culturale e per la formazione dei cittadini da un lato e dall'altro come fattore di sviluppo in un'area investita da un consistente processo di riconversione produttiva. Si ritiene pertanto utile al fine di uno sviluppo diversificato la realizzazione di un Parco Archeo-Industriale

I sei Parchi sono oggi gestiti, insieme al Museo archeologico del territorio di Populonia, dalla società Parchi Val di Cornia, della quale i cinque comuni detengono la maggioranza e che vede anche significative presenze di privati.

I Parchi costituiscono un punto di eccellenza nella rete dei musei della Regione per la qualità della proposta culturale, per il livello di integrazione tra prodotto culturale e servizi turistici e per il modello di gestione.

La Parchi Val di Cornia ha, in regime di concessione, la gestione di beni archeologici di proprietà statale. E' necessario superare il regime della concessione e trasferire ai Comuni, associati nel circondario la gestione di tali beni, dando attuazione al trasferimento previsto dall'Art. 150 del D.lgs 112/98.

Accanto al sistema dei parchi deve inoltre essere potenziata la rete delle biblioteche comunali, che aderiscono al sistema bibliotecario della Provincia di Livorno, dei beni archivistici e dei centri di documentazione.

Obiettivi prioritari risultano, pertanto:

" Consolidare il sistema dei parchi, favorendone l'integrazione con il sistema dei musei e delle biblioteche e con le strutture della documentazione.
" superare il regime della concessione per la Parchi Val di Cornia dando attuazione al trasferimento dei beni previsto al'Art. 150 del D.lgs. 112/1998.

La Regione Toscana si impegna a sostenere i Comuni in questo processo

La cultura e i beni culturali

Nell'ambito del processo di trasformazione del sistema locale della Val di Cornia, la cultura è strategicamente considerata un fattore di crescita e di identità territoriale; di integrazione e di coesione sociale; di sviluppo economico diversificato e sostenibile; di supporto dell'offerta turistica.

Il Circondario è uno dei soggetti del progetto regionale "Porto Franco. Toscana terra dei popoli e delle culture". In tale ambito si registra l'attività di due centri interculturali (Samarcanda e Teatro dei Concordi/Teatro dell'Aglio) e lo svolgimento di numerose iniziative nel campo dell'intercultura per le quali si chiede di proseguire in una adeguata azione di supporto tecnico o finanziario.

Al fine di realizzare gli obiettivi della programmazione unica delle attività culturali e del coordinamento dei progetti sui beni culturali, i Comuni del Circondario intendono redigere, attraverso il coordinamento permanente degli Assessori alla Cultura e la consultazione di Associazioni ed Enti Culturali che operano nel territorio, un piano culturale d'area, incentrato sui temi dei centri storici, dei parchi, della cultura rurale e cultura del mare e dell'intercultura.

Inoltre:

" Il Circondario intende promuovere una ricognizione delle potenzialità nel campo dell'archeologia industriale e dell'archeologia rurale.
" Il Circondario ritiene necessario coordinare l'offerta degli archivi storici, delle biblioteche e dei musei.

Gli investimenti

La Val di Cornia è stata fortemente riqualificata nel corso degli anni più recenti con il determinante contributo della Regione che ha sostenuto gli investimenti degli Enti Locali e della Parchi Val di Cornia S.p.A.

In modo particolare; di seguito si propone l'elenco degli investimenti realizzati o in corso di realizzazione con il contributo regionale dopo il 1995 :

Comune

Immobile oggetto di intervento

Soggetto beneficiario

(*)

Costo Totale

Fonti di finanziamento

Fonti di finanziamento

Fonti di finanziamento

Fonti di finanziamento

 

 

 

 

Stato

Regione

(**)

EE.LL.

Altri

Campiglia Marittima

Rocca e area interna alle Mura

Comune di Campiglia M.ma

291.000.000

 

79.000.000

212.000.000

 

Piombino

Chiesa S. Antimo

Comune di Livorno

150.000.000

 

100.000.000

50.000.000

 

Piombino

Rocca di Populonia

Privata, società Agricola Boschiva spa

240.000.000

 

80.000.000

 

160.000.000

Piombino

Palazzo Appiani, Centro di Biologia marina

Comune di Piombino

727.666.720

 

454.080.000

273.586.720

 

Piombino

Parco archeologico naturalistico Baratti – Populonia, 1.lotto

Parchi Val di Cornia spa

4.782.437.288

 

4.919.200.000

 

63.237.288

Piombino

Parco archeologico naturalistico Baratti – Populonia

 Parchi Val di Cornia spa

300.000.000

 

180.000.000

 

120.000.000

Piombino

Centro urbano

Comune di Piombino

1.500.000.000

 

407.000.000

1.093.000.000

 

Piombino e Campiglia Marittima

Parco archeologico Baratti-Populonia e sistema archeominerario San Silvestro

Comuni di Piombino e Campiglia Marittima,  Società Parchi Val di Cornia S.p.a.

3.000.000.000

3.000.000.000

 

 

 

Suvereto

Palazzo Comunale

Comune di suvereto

360.000.000

 

89.000.000

271.000.000

 

Suvereto

Rocca Aldobrandesca

Comune di suvereto

200.000.000

 

70.000.000

130.000.000

 

Suvereto

Rocca Aldobrandesca

Provincia di Livorno

190.000.000

 

114.000.000

76.000.000

 

Suvereto

Chiesa di S. Giusto

Ente religioso

387.374.332

 

89.920.000

 

297.454.332

Piombino

Museo

Comune di Piombino

536.978,30

 

322.186,98

214.791,32

 

Piombino

 

Comune di Piombino

77.360,08

 

43.416,05

33.944,03

 

 

 

 

12.129.092.678

3.000.000.000

6.582.565.603

2.105.835.455

640.691.620

L'obiettivo perseguito è quello di realizzare un sistema integrato di servizi capace di offrire concrete occasioni di sviluppo economico e sociale.

Ricerca scientifica, formazione

Ricerca scientifica:

Nell'ambito della ricerca scientifica, grande importanza assume a livello regionale il Centro Polivalente di Educazione Ambientale di Piombino (di proprietà del Comune di Piombino) gestito dall'Istituto di biologia ed ecologia marina di Piombino, che recentemente ha stipulato un accordo con il CNR di Pisa per l'attivazione di tre borse di studio triennali da Euro 12.911,42 ciascuna oltre IRAP (8,50%) pari ad Euro 1.097,47 per un ammontare complessivo per ciascuna borsa di studio pari ad Euro 14.008,89 e per un totale di Euro 42.026,67, rivolte a 3 giovani diplomati e/o laureati di 1° livello, finanziate dalla Regione Toscana.

Il Comune di Piombino, destinatario del finanziamento regionale, ha incaricato il CNR di Pisa dell'assegnazione e la gestione delle citate borse di studio. L'attività riguarderà la sperimentazione di nuove tecnologie nella valutazione dello stress ambientale marino legato alle attività antropiche, la divulgazione scientifica di nuove metodiche di indagine ambientale, studi dell'impatto delle attività subacquee sulla salute, educazione ambientale. L'attività dei borsisti si svolgerà prevalentemente presso l'Istituto di Biologia ed Ecologia Marina di Piombino. La realizzazione di tali ricerche consentirà di avviare ricerche ad alto contenuto innovativo su tematiche oggi scarsamente perseguite nel nostro paese e di grande rilievo scientifico nel campo della biologia marina e delle scienze naturali in genere.

Formazione universitaria:

Dal punto di vista della formazione universitaria, invece, da rilevare l'istituzione della Consulta universitaria di Livorno, che coinvolge l'Università degli studi di Pisa, la Provincia di Livorno, i Comuni di Livorno, Cecina, Collesalvetti, Piombino, Rosignano M.mo e Portoferraio.

La Consulta ha gli scopi di discutere, programmare e organizzare in cooperazione azioni per ampliare e rendere l'offerta formativa sempre più corrispondente ai bisogni di sviluppo della società civile e produttiva; promuovere la formazione, l'aggiornamento professionale, l'aggiornamento scientifico e tecnico; promuovere e indirizzare verso le strutture universitarie dell'Ateneo di Pisa i progetti di ricerca finalizzati ai piani di sviluppo economico, sociale e infrastrutturale; creare condizioni di scambio e di reciprocità per la promozione e l'organizzazione di manifestazioni a carattere culturale fondate sul patrimonio storico, biblioteconomico, archivistico, di macchine e strumenti più significativo per l'evento organizzato.

L'Università considera la Consulta il luogo prioritario ed unico di riferimento per i progetti di formazione e le iniziative che possano incidere nel tessuto socio-economico dei territori.

La Consulta consente quindi di facilitare ed implementare il collegamento con l'Università di Pisa.

A questo proposito il Circondario della Val di Cornia auspica l'istituzione a Piombino di un Corso di Laurea specialistica o master universitario, nell'ottica del decentramento e della qualificazione culturale del territorio.

La creazione di nuovi servizi in questo ambito, come la prevista apertura di uno sportello universitario a Piombino, costituisce un segnale positivo in questa direzione e su questo specifico problema è importante che la Regione continui a svolgere un forte ruolo propulsivo.

Formazione professionale:

Nel campo della formazione professionale, il piano realizzato finora dal Circondario sta svolgendo un'azione di sostegno e di impulso per lo sviluppo locale e nello stesso tempo offre ai giovani della Val di Cornia opportunità nuove per muoversi sul più ampio mercato del lavoro e delle professioni.

Attraverso i bandi multimisura si è puntato alla creazione di nuovi profili professionali e a tenere attivo un sistema di apprendimento lungo tutto l'arco della vita.

Gli obiettivi formativi del Circondario Val di Cornia, in linea con la programmazione d'area, sono in particolare rivolti:

" ai servizi terziari urbani per le imprese, le famiglie, le presenze turistiche;
" al rafforzamento della cultura imprenditoriale e del marketing;
" alla promozione di pari opportunità per l'accesso delle donne e delle fasce deboli al mercato del lavoro.
" Allo sviluppo di professionalità nel settore delle tecnologie per l'ambiente, dello sviluppo sostenibile, delle fonti energetiche rinnovabili;
" Alla diffusione e conoscenza delle lingue straniere, dei sistemi e reti informatiche e delle azioni volte allo sviluppo della new economy;
" Alla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare e tutela della salute;
" Alla valorizzazione dell'ambiente storico, culturale, archeologico;
" Alla qualificazione delle attività artigianali e industriali, a partire dalla tradizione di specializzazione nella lavorazione dei metalli;
" Alla promozione di un modello turistico specializzato e di un modello turistico diffuso nelle loro reciproche relazioni;
" Alla valorizzazione dell'ambiente rurale e delle produzioni locali di qualità;
" Al rafforzamento del ruolo del sistema infrastrutturale e portuale di Piombino lungo quello della costa toscana;
" Alla valorizzazione delle attività di teleformazione (Progetto TRIO), sostenuto nel territorio dal polo di teleformazione di Piombino, ubicato presso SIDERFOR.

Educazione e Infanzia

Considerazioni preliminari:

Per l'infanzia:
l'esiguità della consistenza del target nei Comuni dell'interno (es.: a Sassetta 10 bambini in età 3mesi-3 anni) ed il costo eccessivo di costruzione e gestione del nido di infanzia scoraggiano la realizzazione di questa tipologia di servizi. Inoltre, in queste realtà, la permanenza di reti informali, ed in certa misura, gli stili di vita esistenti, consentono di supplire ai relativi bisogni, con la solidarietà attiva tuttora esistente dentro e fuori le famiglie. E' a segnalare l'esperienza di gestione associata degli asili nido di Venturina da parte dei Comuni di Campiglia e Suvereto.

Per gli adolescenti e i giovani:
Si può ritenere che la diversità ambientale della zona, costa e comuni dell'interno, e la relativa difficoltà di collegamenti, non costituisca il problema principale per questi target, in quanto, fino ad oggi, non ha generato fenomeni di isolamento.

I ragazzi della zona, anche se con disagio, sono per lo più pendolari per necessità (scuola, università, lavoro). Ma la condizione di pendolari è per i giovani anche fonte di diversificazione delle esperienze e delle opportunità, di moltiplicazione delle occasioni di svago e di divertimento.

Comunque il pendolarismo, anche se elimina l'isolamento, non risolve completamente il problema dell'integrazione, che è totale quando si può dire "io c'ero".

Uno dei problemi più rilevanti per gli adolescenti ed i giovani, soprattutto della costa, deriva dalla consistenza e dalla concentrazione temporale dei flussi turistici; nei periodi di vacanza la zona subisce una rilevante pressione di "villeggianti". Ai residenti si impone un doppio stile di vita, una doppia cultura: quella del periodo del turismo e quella delle proprie radici.

Il turismo comporta inoltre i problemi connessi al lavoro stagionale dei residenti e alla presenza di lavoratori immigrati: si rendono pertanto necessari interventi temporanei, di supporto alle lavoratrici madri, soprattutto rivolti alla prima infanzia e agli adolescenti.

La programmazione della Zona per il triennio 2002-2004
dall'esame dei progetti presentati ai sensi del "Piano regionale di indirizzo per gli interventi educativi 2002-2004", si desumono i seguenti obiettivi:

1. Ampliamento dell'utenza del nido e dei servizi integrativi (Centro gioco educativo), mediante la flessibilità e la diversificazione, da parte dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo

2. Attenzione agli adolescenti: mediante interventi per bambini e adolescenti nel il tempo libero nel periodo estivo: Piombino, Campiglia M.ma, San Vincenzo

3. Attenzione ai giovani: mediante:
- organizzazione di attività di interesse giovanile per la Val di Cornia: Piombino
- opportunità telematiche e multimediali per i giovani della Val di Cornia ("Chat Etrusca", "Portale per artisti della Val di Cornia": Piombino
- Informagiovani: Piombino, San Vincenzo, Sassetta-Monteverdi

Le scelte:

1. Per l'infanzia: estendere la rete dei servizi per la prima infanzia: a fronte di n.68 bambini in lista di attesa a Piombino e n. 7 a San Vincenzo, e alla totale assenza di servizi nei Comuni di Monteverdi, Sassetta e Suvereto, previa verifica dei bisogni, sperimentare servizi di nido domiciliare o micro nido, sviluppando, se del caso, un'offerta che preveda anche servizi itineranti e periodici.

2. Per l'adolescenza ed i giovani: implementare il coordinamento degli interventi mediante la creazione di un "polo educativo" che comprenda:
" Il coordinamento dei CIAF esistenti per l'infanzia e l'adolescenza
" La Creazione di una "agenzia giovani di area" che si occupi del coordinamento nonché della promozione di specifiche attività e della attivazione di uno "sportello europeo" anche per attingere agli specifici fondi della U.E.
Dal "polo educativo" si dovrebbero irraggiare, verso gli altri comuni della Zona, attività di formazione permanente, di supervisione e coordinamento, e micro-diramazioni territoriali dei servizi, consistenti:
" Per l'infanzia e l'adolescenza: in attività itineranti del CIAF, nell'attivazione di "Ludobus" e nella proposta di vacanze estive;
" per i giovani, quali emanazioni della "agenzia giovani di area", nei singoli Comuni si possono realizzare le seguenti strategie mirate:
" fruizione di iniziative di aggiornamento e formazione a distanza
" promozione dell'imprenditoria giovanile e sperimentazione di lavori innovativi anche mediante la valorizzazione del patrimonio storico, ambientale e naturale locale
" massimo utilizzo delle opportunità offerte dall'Obiettivo specifico n.2 del Piano regionale di indirizzo 2002-2004, n. 2: "La partecipazione dei giovani alla vita locale: il protagonismo."

Lavoro

Centro per l'impiego:

Il Centro per l'Impiego di Piombino, attivo presso il Circondario, ha visto accrescere, negli ultimi due anni, la quantità e la qualità dei servizi.

E' in fase di ultimazione la ristrutturazione di un immobile da adibire a nuova sede del Centro. Si tratta dell'edificio denominato villino ovest sito in via della Resistenza a Piombino, ed è altresì previsto il trasferimento nella nuova sede di "Città futura" entro marzo 2003.

Saranno acquistati arredi, postazioni tecnologiche di lavoro e attrezzature. Il progetto è già stato finanziato dalla Regione Toscana con le risorse del F.S.E. e dal Comune di Piombino con risorse proprie ed è in fase di realizzazione.

Il costo totale del progetto ammonta a E. 1.394.433,63 dei quali:
- E. 516.456,90 a carico del F.S.E. (45% quota U.E., 44% quota Stato, 11% quota Regione);
- E. 877.976,73 a carico del Comune di Piombino
Il soggetto attuatore è il Comune di Piombino.

Uno degli obiettivi principali è l'attivazione del sistema IDOL per la gestione del servizio. Questo richiederà un adeguato supporto e si renderà necessaria una idonea azione formativa e di assistenza per la sperimentazione del nuovo sistema informatico.