SCHEMA DI CAPITOLATO D'APPALTO PER L'AFFIDAMENTO DEL

SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA.

 

 

(art.1) Oggetto dell'appalto

Il Comune di Piombino intende affidare, mediante appalto concorso, il servizio relativo alla preparazione dei pasti e la distribuzione degli stessi presso le scuole.

 

(art.2) Durata

L'appalto avrà la durata di 3 (tre) anni a decorrere dalla data di effettivo inizio del servizio e comunque terminerà il 30/06/2007.

 

L'Amministrazione Comunale si riserva di procedere al rinnovo espresso del presente appalto per un periodo di pari durata, ai sensi dell'art. 7 comma 2 lettera f. del D.lgs. 157/95.

Qualora l'Amministrazione ritenga di non rinnovare il contratto, il privato contraente è tenuto a garantire la prestazione, fino all'individuazione del nuovo contraente, comunque per un periodo non superiore a tre mesi.

 

I primi 6 (sei) mesi sono considerati a titolo di prova e, pertanto, il contratto può essere risolto dal Comune di Piombino con preavviso di 15 gg. a mezzo raccomandata postale.

Il gestore è tenuto a proseguire, comunque, il servizio alle stesse condizioni del contratto fino all'assunzione della gestione da parte del nuovo concessionario.

Anche in caso di risoluzione in tronco del contratto, il gestore si obbliga a proseguire il servizio, alle stesse condizioni fino alla assunzione del servizio da parte di altro concessionario.

 

(art. 3) Periodi e orari di mensa

La ditta appaltatrice dovrà garantire la preparazione e la distribuzione dei pasti nei giorni dal lunedì al venerdì compresi, escluse le festività previste dal calendario scolastico. La fornitura dei pasti dovrà avvenire dalle ore 11.50 alle ore 12.50 a seconda delle scuole, da concordare con l'Ufficio Pubblica Istruzione. La data di inizio effettivo della fornitura dei pasti sarà comunicata alla ditta con preavviso di 5 gg. e così la data di cessazione della fornitura per ogni anno scolastico.

 

(art. 4) Numero dei pasti

A titolo indicativo si prevede la fornitura di 145.000 pasti per ogni anno scolastico con possibilità di oscillazione in più o in meno del 6%.

Il numero dei pasti giornalieri da fornire ad ogni scuola verrà comunicato giornalmente  entro le ore 9.30, direttamente dalle scuole, secondo le istruzioni dell'Ufficio Pubblica Istruzione.

L'Ente appaltante non assume comunque alcun impegno in ordine all'effettivo numero dei pasti che dovranno essere distribuiti.

Pertanto il concessionario rinuncia a qualsiasi richiesta di compensi o indennizzi nel caso in cui il numero dei pasti non venisse raggiunto per qualsiasi motivo.

 

(art. 5) Produzione dei pasti

Per la produzione dei pasti l'Ente appaltante mette a disposizione il proprio centro di cottura situato in Via Medaglie d'Oro della Resistenza che ha una potenzialità di circa 800 pasti giornalieri. Il Gestore dovrà provvedere a farsi rilasciare, a cura degli organi pubblici competenti, le autorizzazioni necessarie all'esercizio del servizio. La produzione dei pasti non potrà comunque essere effettuata in centri di cottura distanti oltre trenta Km dai punti dove devono essere distribuiti i pasti (vedi elenco dei plessi scolastici).

 

 

(art. 6) Fatture di spesa

Con scadenza mensile, la ditta aggiudicataria provvederà ad emettere la fattura al Comune di Piombino - Partita I.V.A. 00290280494 per l'importo dei pasti forniti nel mese stesso. I pagamenti saranno effettuati, a mezzo mandato, da riscuotersi presso la Tesoreria del Comune di Piombino, Monte dei Paschi di Siena, entro 90 gg. dalla data di ricevimento della fattura, previo controllo del numero dei pasti forniti.

 

(art. 7) Composizione del pasto

Il pasto da fornire, confezionato in porzioni plurirazioni o singole , dovrà essere composto da:

            un primo piatto

            un secondo piatto

            un contorno

            pane

            frutta di stagione o yogurt

            acqua

come da menù e grammature allegato al presente capitolato sotto la lettera A) e A1).

I pasti dovranno essere preparati nello stesso giorno in cui vengono distribuiti e conservati attraverso il legame fresco-caldo.

 

(art. 8) Menù

La ditta aggiudicatrice dovrà attenersi strettamente al menù allegato A), articolato in un menù invernale e in uno estivo. Il susseguirsi del menù settimanale può variare da scuola a scuola se può servire a razionalizzare l'utilizzo delle attrezzature e macchinari.

 Il Comune si riserva di apportare, con preavviso di 10 gg., variazioni ai menù nei limiti del costo complessivo presunto per ciascun ciclo.

Con preavviso di 3 gg., il Comune si riserva di ordinare, attraverso l'Ufficio Pubblica Istruzione, invece dei pasti sopra indicati ed alle stesse condizioni, cestini da viaggio, composti come indicato nella tabella dietetica.

Nei casi di necessità (per motivi fisici o etnico-religiosi) e su richiesta dell'Ufficio Pubblica Istruzione, la ditta appaltatrice è obbligata a fornire, in sostituzione del pasto previsto dal menù del giorno, pasti dietetici, la cui composizione sarà concordata con l'Ufficio Pubblica Istruzione, senza variazione di prezzo.

 

Ai fini della sperimentazione di nuove tabelle dietetiche e di nuovi menù - il Comune si riserva di ordinare, alle stesse condizioni, variazioni ai menù e alle tabelle dietetiche anche solo ad una parte di scuole, per un periodo massimo di cinque settimane.

 

(art. 9) Pasti speciali per occasioni speciali

In occasione delle feste natalizie, pasquali e prima del termine delle lezioni di fine anno scolastico, la ditta aggiudicataria è tenuta a fornire  per ogni occasione, un "pasto speciale" consistente in un primo piatto, un secondo piatto, un contorno, pane, frutta di stagione, acqua, dolce, da concordare con l'Ufficio Pubblica Istruzione.

 

(art. 10) Preavviso in caso di sciopero

In caso di richiesta di sospensione del servizio da parte dell'Amm.ne per sciopero o per ogni altro evento che, per qualsiasi motivo possa influire sul normale espletamento del servizio, l'Amm.ne informerà la ditta appaltatrice con tempestivo preavviso (almeno 20 ore prima dell'inizio del servizio stesso) e nessun indennizzo potrà essere preteso dalla ditta appaltatrice.

 

In maniera analoga si agirà in caso di sciopero del personale della ditta appaltatrice, che, comunque, dovrà garantire almeno un pasto freddo alternativo la cui composizione sarà concordata con l’ Ufficio Pubblica Istruzione.

 

(art. 11) Distribuzione dei pasti nei plessi scolastici

Di seguito vengono indicate le scuole dove dovranno essere consegnati i pasti mediante appositi contenitori termici:

 

Scuola dell'Infanzia "G.Rodari"             Via Medaglie d'Oro della Resistenza

Scuola dell'Infanzia Loc. Ghiaccioni     Loc. Ghiaccioni

Scuola dell'Infanzia Loc. Calamoresca Loc. Calamoresa

Scuola dell'Infanzia Via Padre G.Senni Via Senni

Scuola dell'Infanzia Loc. Ponte di Ferro           Loc. Ponte di Ferro

Scuola dell'Infanzia Loc. Riotorto                    Loc. Riotorto

Scuola dell'Infanzia 25 Aprile               Via 25 Aprile

Scuola dell'Infanzia Perticale                            Loc. Perticale

Scuola Elementare Loc. Ghiaccioni                  Loc. Ghiaccioni

Scuola Elementare Loc. Perticale                     Loc. Perticale

Scuola Elementare Dante Alighieri                   Piazza Dante Alighieri

Scuola Elementare 25 Aprile                           Via 25 Aprile

Scuola Elementare Loc. Populonia                   Loc. Populonia Stazione

Scuola Elementare Loc. Riotorto                     Loc. Riotorto

Scuola Media Riotorto                        Loc. Riotorto

 

L'elenco suddetto è da ritenersi puramente indicativo, il Comune si riserva di modificarlo, anche durante l'anno scolastico, dandone preavviso alla ditta appaltatrice nel termine di 10 gg.

 

I pasti dovranno essere trasportati in idonei contenitori che assicurino la conservazione dei pasti secondo quanto disposto dall'art. 31 del D.P.R. 26/3/80 n° 327 e successive modifiche.

 

La distribuzione dei pasti dovrà essere effettuata con mezzi idonei, perfettamente in regola con la disposizione del D.P.R. n° 327 del 26/3/80 e successive modifiche .

 

Fra il termine della cottura dei pasti e la loro consegna ai refettori dovrà intercorrere un periodo di tempo il piu' stretto possibile e comunque non superiore a 2 (due) ore; per le paste il suddetto periodo di tempo è ridotto a 40 minuti.

 

(art.12) Altri servizi:

 

Servizio 1. (Scuola media di Riotorto)

a. Trasporto e consegna di piatti, bicchieri e posate.

b. Apparecchiatura dei tavoli attraverso la fornitura di tovaglie e tovaglioli di carta.

c. Distribuzione completa dei pasti (sporzionatura)

d. Sistemazione della sala mensa (recupero contenitori termici, piatti, bicchieri e posate e loro lavaggio presso il centro di loc. Perticale, pulizia dei tavoli e dei pavimenti (sanificazione), recupero, con propri sacchi da nettezza, dei rifiuti).

Il suddetto servizio, da effettuare due volte a settimana, presso la scuola Media di Loc.Riotorto,  riguarderà complessivamente circa 65 studenti nell'arco della settimana.

 

Servizio 2. (Scuole elementari di Populonia, Riotorto e Dante Alighieri)

a. Trasporto e consegna di piatti, bicchieri e posate.

b. Apparecchiatura dei tavoli attraverso la fornitura di tovaglie e tovaglioli di carta.

c. Distribuzione completa dei pasti (sporzionatura)

d. Recupero contenitori termici, piatti, bicchieri e posate e loro lavaggio presso il centro di loc. Perticale.

e. Recupero, con propri sacchi da nettezza, dei rifiuti e fornitura dei materiali di consumo (carta igienica e salviette usa e getta) per i servizi igienici utilizzati dai bambini nel periodo del servizio di ristorazione.

Il suddetto servizio dovrà essere effettuato

-una volta a settimana presso la scuola Elementare di Populonia per un totale di circa 50 studenti nell’arco della settimana;

-una volte a settimana presso la scuola Elementare di Riotorto per un totale di circa 40 studenti nell’arco della settimana;

-cinque volte a settimana presso la scuola Elementare Dante Alighieri per un totale di circa 630 studenti nell’arco della settimana;

 

Servizio 3. (Scuole elementari di loc. Ghiaccioni e Perticale)

a. Apparecchiatura dei tavoli e fornitura dei materiali di consumo (tovaglie e tovaglioli di carta).

b. Distribuzione dei pasti, attraverso sporzionatura o linea di self-service.

c. Sistemazione delle sale mensa, recupero piatti, bicchieri, posate, contenitori termici e quant'altro utilizzato per il servizio di distribuzione dei pasti e loro lavaggio, presso ogni singola struttura, pulizia dei tavoli e dei pavimenti (sanificazione), recupero, con propri sacchi da nettezza, dei rifiuti.

d. Pulizia dei locali di servizio (cucina e servizi igienici) e fornitura dei materiali di consumo (carta igienica e salviette usa e getta) per i servizi igienici utilizzati dai bambini nel periodo del servizio di ristorazione.

Per il suddetto servizio l'Amministrazione mette a disposizione i locali, debitamente attrezzati, nonché le attrezzature e gli impianti risultanti dall'inventario - verbale di consegna di cui all'art. 23.

Per i suddetti locali, attrezzature e impianti valgono tutte le prescrizioni riportate nei vari articoli del presente contratto, richiamate per le attrezzature del Centro di Cottura.

Il suddetto servizio dovrà essere effettuato

-cinque volte a settimana presso la scuola Elementare loc. Ghiaccioni per un totale di circa 860 studenti nell’arco della settimana;

-cinque volte a settimana presso la scuola Elementare loc. Perticale per un totale di circa 920 studenti nell’arco della settimana;

 

Servizio 4. (Scuole dell'infanzia e elementare 25 Aprile)

a. Apparecchiatura e sparecchiatura dei tavoli e fornitura dei materiali di consumo (tovaglie e tovaglioli di carta).

b. Distribuzione completa dei pasti, (sporzionatura).

c. Mondatura della frutta ( per i bambini delle scuole dell'infanzia)

c. Recupero piatti, bicchieri, posate, contenitori termici e quant'altro utilizzato per il servizio di distribuzione dei pasti e loro lavaggio, presso ogni singola struttura,  recupero, con propri sacchi da nettezza, dei rifiuti.

d. Pulizia dei locali di servizio (cucina) e fornitura dei materiali di consumo (carta igienica e salviette usa e getta) per i servizi igienici utilizzati dai bambini nel periodo del servizio di ristorazione.

Per il suddetto servizio l'Amministrazione mette a disposizione i locali, debitamente attrezzati, nonché le attrezzature e gli impianti risultanti dall'inventario - verbale di consegna di cui all'art. 23.

Per i suddetti locali, attrezzature e impianti valgono tutte le prescrizioni riportate nei vari articoli del presente contratto, richiamate per le attrezzature del Centro di Cottura.

Il suddetto servizio dovrà essere effettuato presso le scuole:

Scuola dell'Infanzia "G.Rodari"             cinque volte a settimana

Scuola dell'Infanzia Loc. Ghiaccioni     cinque volte a settimana

Scuola dell'Infanzia Loc. Calamoresca cinque volte a settimana

Scuola dell'Infanzia Loc. Ponte di Ferro           cinque volte a settimana

Scuola dell’infanzia Lo. Riotorto                      cinque volte a settimana

Scuola dell'Infanzia 25 Aprile               cinque volte a settimana

Scuola dell'Infanzia Perticale                            cinque volte a settimana

Scuola elementare 25 Aprile                            due volte a settimana

per un totale di circa 2470 bambini nell’arco della settimana.

 

(art. 13) Servizio raccolta presenze

Il servizio consiste nel raccogliere le presenze al servizio di ristorazione per mezzo di un palmare.

La persona incaricata compie il giro delle classi con il palmare in cui sono già state memorizzate le classi e gli studenti. Seleziona sul palmare la classe, evidenzia gli assenti e le diete e infine trasmette i dati al server del Comune di Piombino via Web.

Il servizio dovrà essere effettuato giornalmente su tutte le scuole dove si effettua il servizio di ristorazione.

La ditta dovrà fornire i palmari con adeguato software mentre il Comune di Piombino fornirà il programma per la raccolta delle presenze e la relativa trasmissione.

A conclusione dell'appalto i palmari e il relativo software diventano di proprietà del Comune di Piombino.

 

(art. 14) Progetti qualità

La ditta dovrà presentare dei progetti rivolti alla qualità del servizio.

I progetti dovranno riguardare:

-         L'educazione alimentare degli utenti, dei loro genitori e del personale scolastico, volti prevalentemente alla promozione del modello di alimentazione mediterraneo e al consumo di prodotti biologici, tipici e tradizionali.

-         La partecipazione alle problematiche del servizio di ristorazione del personale scolastico e dei genitori dei bambini che utilizzano il servizio.

-         L'organizzazione di un servizio informativo per gli utenti, utilizzabile attraverso un numero verde e Internet.

-         La creazione di pagine Web interattive rivolte agli utenti.

Nei progetti dovranno essere definiti gli obiettivi, gli eventuali interventi e il numero di ore per ogni intervento, le professionalità impegnate.

 

(art. 15) Piano di azione-qualità

La ditta dovrà presentare un proprio piano di azione-qualità, descrivendo in cosa consiste, quali interventi intende effettuare, definendo i destinatari, gli obiettivi, le professionalità impegnate.

 

(art. 16) Caratteristiche dei prodotti.

Le caratteristiche merceologiche delle derrate alimentari impiegate per la preparazione dei pasti, crudi o cotti, dovranno essere conformi ai requisiti previsti dalle vigenti leggi in materia che qui si intendono tutte richiamate.

In particolare i prodotti dovranno avere le caratteristiche organolettiche indicate nell'allegato B) al presente capitolato.

 

Si precisa che è tassativamente vietata sia l'utilizzazione di cibi precotti, liofilizzati o comunque manipolati al di fuori della cucina della mensa, sia l'utilizzazione di cibi cotti nei giorni precedenti.

I prodotti surgelati sono consentiti per il pesce e per le verdure quali piselli, fagiolini, bietola, spinaci, carote, sempreché il periodo stagionale non consenta la disponibilità di quelle fresche.

E' tassativamente vietato l'uso di alimenti sottoposti a trattamenti transgenici (OGM).

La ditta, insieme alla consegna dei pasti presso i punti di distribuzione, dovrà rilasciare l'elenco degli ingredienti, compresi gli additivi, utilizzati nella preparazione del pasto, che sarà esposto in modo ben visibile ai fruitori del servizio ed ai genitori dei bambini.

 

(art.17) Prodotti biologici, tipici e tradizionali.

In riferimento alla legge regionale 27 maggio 2002, n° 18, la ditta deve utilizzare prodotti biologici, tipici e tradizionali individuati ai sensi della legge n° 173/98 art. 8 comma 1, prodotti IGP nonché quelli a denominazione protetta certificati ai sensi delle rispettive normative comunitarie di riferimento ( reg. CEE n° 2092/91, reg. del Consiglio 14/07/92, reg. CEE n° 1804/99, reg. CEE 2081/92 come modificato dal reg. CEE 535/97, Legge 526 del 21/12/99 art. 10 comma 7).

I prodotti specificatamente richiesti, oltre a quelli che la ditta ha dichiarato in sede di offerta, sono:

-         frutta: la frutta deve essere di stagione e variata nell'arco della settimana.

-         Ortaggi: tre volte la settimana nel menù invernale e nel menù estivo. La verdura deve essere di stagione e variata nell'arco della settimana.

-         Yogurt: quando previsto

-         Latte: quando previsto 

Nel caso in cui uno o più prodotti non fossero disponibili sul mercato, essi saranno momentaneamente sostituiti da prodotti convenzionali. In tal caso la ditta ha l'obbligo tassativo di comunicare immediatamente all'Amministrazione Comunale l'elenco dei prodotti di cui non è stato possibile approvvigionarsi nel determinato giorno.

 

(art.18) Fornitura  documentazione per contributi CEE.

La Ditta è tenuta a fornire all'Amministrazione Comunale i dati e i documenti necessari per l'applicazione del Reg. CEE 3392/93 riguardante il recupero di contributi CEE sui prodotti lattiero caseari distribuiti nella ristorazione scolastica. In particolare la Ditta deve mettere a disposizione dell'Amministrazione Comunale le fatture relative ai 3 anni di durata del servizio, le quali devono essere riferite a prodotti destinati all'utenza scolastica, nonché compilare le schede relative al consumo dei prodotti lattiero caseari forniti dalla committente allegando alle stesse le copie delle relative fatture.

 

(art.19) Autocontrollo. D.L. 26 maggio 1997, n° 155.

La ditta aggiudicataria dovrà adempiere a quanto descritto nell'offerta circa l'organizzazione e le procedure con le quali intende espletare la funzione di autocontrollo.

In particolare deve descrivere quali misure intende mettere in atto, per l'intero ciclo produttivo (dalle materie prime fino alle fasi di confezionamento e trasporto e, per gli altri servizi, fino alla distribuzione) al fine di garantire la sicurezza e l'integrità del prodotto.

Deve inoltre specificare il numero di analisi che intende effettuare ai fini del controllo dei metodi di pulizia, di disinfezione e del rispetto del capitolato.

Infine deve dichiarare quale documentazione (tipo e quantità) intende mettere a disposizione dell'Amministrazione Comunale.

 

(art.20) Vigilanza

La corrispondenza tra i prodotti utilizzati, il menu' fornito e quanto stabilito dal presente capitolato sarà verificato da apposito personale dipendente del Comune di Piombino nonché dalla commissione mensa nominata dagli organi collegiali della scuola.

 

Il personale del Comune e i componenti della commissione hanno il più ampio accesso alle cucine e facoltà' di controllo continuo, sia in fase di approvvigionamento delle derrate sia nella fase della loro preparazione, mediante anche prelievi da sottoporre ad analisi batteriologica.

 

 

(art.21) Conformità alle norme igienico sanitarie. Penali.

La ditta aggiudicataria provvede a prelevare almeno gr. 150 dei prodotti somministrati giornalmente, riporli in sacchetti sterili con indicata la data di confezionamento e conservarli in frigorifero a temperatura di 0° per le 72 ore successive, per eventuali controlli.

Se dai controlli, l'analisi dei prodotti risulterà non conforme alle vigenti norme di legge ed alle prescrizioni di cui all'allegato B), le spese relative a tali controlli saranno a carico della ditta. Nel caso che, dagli esiti delle analisi chimiche o batteriologiche, dovessero risultare carenze qualitative e/o igienico sanitarie, il Comune applicherà una penale a carico della ditta pari al 25% dell'importo dell'ultima fatturazione mensile e comunque non inferiore a €. 10.500,00.

In caso di recidiva l'Amministrazione avrà facoltà di applicare una ulteriore penale fino al 50% dell'importo dell'ultima fatturazione mensile e comunque non inferiore a  €. 21.000,00 fatta salva la facoltà di risolvere il contratto, con diritto al risarcimento dei danni.

Controlli potranno essere effettuati anche sul personale impiegato per l'appalto, che dovrà essere in possesso della tessera sanitaria valida, custodita sul posto di lavoro a cura della ditta.

 

(art.22) Inadempienze contrattuali. Penali.

Se durante lo svolgimento del servizio fossero inoltre rilevate inadempienze rispetto a quanto previsto nel presente capitolato, si procederà nel modo presente:

 

            -qualora non fosse rispettato il limite delle 2 ore tra l'ultimazione della cottura e la consegna dei pasti, e i 40 minuti tra l'ultimazione della cottura e la consegna della pasta, penale pari al 20% dell'importo pieno dei pasti forniti oltre tale limite, riservandosi il Comune di respingere la fornitura con l'obbligo da parte della ditta appaltatrice di fornire un pasto freddo alternativo.

 

            -qualora il peso dei cibi fosse riscontrato, nella media dei campioni esaminati, inferiore a quello previsto nella tabella dietetica, una penalità pari al 10% dell'importo totale dei pasti forniti dal Centro di Cottura; tale percentuale del 10% verrà quindi aumentata di un punto per ogni grammo in meno rispetto al peso previsto in tabella .

Se comunque durante tali conteggi fossero accertate porzioni inferiori di oltre il 15%, sarà applicata un'ulteriore penale pari al 10% dell'importo pieno di tutti i pasti forniti.

 

            -qualora fossero usati prodotti diversi da quelli indicati nella tabella, allegato B) una penalità pari al 10% dell'importo pieno dei pasti interessati.

 

Per altri casi di inadempienza e/o disservizi non compresi sopra, il Comune si riserverà di applicare ulteriori penalità a suo giudizio insindacabile.

Qualora le inadempienze e/o i disservizi si ripetessero o qualora si verificassero da parte della ditta appaltatrice inadempienze e/o disservizi tali da rendere insoddisfacente il servizio in funzione dei particolari scopi cui è destinato, l'Amm.ne Com.le potrà risolvere il contratto anche prima della scadenza procedendo nei confronti della ditta appaltatrice alla determinazione dei danni eventualmente sofferti e rivalendosi con l'incameramento della cauzione, e, ove ciò non bastasse, agendo per il risarcimento dei danni subiti.

In caso di risoluzione del contratto il gestore si obbliga a proseguire il servizio, alle stesse condizioni, fino alla assunzione del servizio da parte di altro concessionario.

 

(art.23) Oneri dell'appaltatore

Sono a carico della ditta appaltatrice tutti gli oneri diretti ed indiretti inerenti a:

- l'acquisto dei generi alimentari necessari per la preparazione dei pasti;

- la preparazione dei pasti e loro distribuzione presso le scuole con propri automezzi;

- quanto è previsto agli artt.12, 13, 14, 15, 17 e 18;

- le retribuzioni ed assicurazioni previdenziali, assistenziali ed infortunistiche del personale preposto e quant'altro reso obbligatorio nei confronti del personale dipendente o di altri da lui aventi causa, in virtù di leggi, regolamenti o accordi di lavoro;

- il lavaggio quotidiano e riassetto di tutte le attrezzature e pulizia delle aree occupate dal Centro di Cottura, compresa l'area esterna, nonché dei locali messi a disposizione della ditta appaltatrice per gli altri servizi previsti al precedente art. 12;

- l'acquisto dei prodotti idonei per la pulizia, disinfezione e disinfestazione dei locali, delle attrezzature e degli spazi esterni, nonché del materiale necessario per le pulizie e l'uso dei bagni;

- la manutenzione dell'impianto addolcitore Culligan presso il centro di cottura;

- le spese telefoniche

- allaccio e consumo gas metano

- quanto previsto espressamente all'art. 25.

 

(art.24) Personale

Il gestore deve provvedere alla conduzione del servizio con personale proprio, idoneo ed adeguato, a tale scopo deve indicare il piano di formazione del personale (problematiche da affrontare, obiettivi da raggiungere, numero degli interventi, numero di ore per ogni intervento, professionalità impegnate) che intende realizzare e i relativi tempi di attuazione, nonché il numero del personale impiegato e le relative qualifiche.

L'Amministrazione, in relazione al piano di formazione, si riserva di far partecipare ad alcuni incontri proprio personale, interessato ai corsi.

La ditta aggiudicataria dovrà adempiere a quanto specificato nell'offerta relativamente ai corsi di formazione, alla consistenza numerica e alla qualifica del personale impiegato.

I dipendenti debbono essere muniti di idonea e omogenea divisa ed esporre un cartellino indicante il nome e cognome dell'addetto.

Il gestore deve applicare, nei confronti del proprio personale dipendente, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro, applicabili ai sensi dell'art. 2070 del Codice Civile, assistenziali e di qualsiasi genere , in conformità delle leggi, dei regolamenti e delle norme in vigore, tenendone esplicitamente sollevata fin d'ora l'Amministrazione Com.le, ad ogni effetto.

Il Gestore è altresì tenuto all'osservanza delle norme per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene sul lavoro applicando quanto previsto dal Decreto Legislativo 626/94 e successive modifiche.

Tra il proprio personale dipendente, il Gestore dovrà designare un responsabile, per i rapporti con l'Amministrazione Com.le. Il nominativo dovrà essere comunicato all'Ufficio Pubblica Istruzione entro 15 gg. dalla stipula del contratto.

 

(art.25) Attrezzature e locali

L'Ente appaltante mette a disposizione del gestore, i locali del Centro di Cottura e i locali di cui all'art. 12 nonché le attrezzature, i materiali e gli impianti risultanti dall'inventario - verbale di consegna che, redatto separatamente viene unito al presente atto, allegato C), per costituirne parte integrante e sostanziale. Il suddetto inventario sarà aggiornato al momento della consegna effettiva dei locali e dei materiali.

Sono a carico dell'Ente appaltante i costi energetici relativi all'energia elettrica ed acqua.

Sono a carico della ditta aggiudicataria le spese per la manutenzione ordinaria dei suddetti locali, e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, macchinari ed attrezzature di cui all'inventario (allegato C).

In particolare per quanto riguarda i macchinari e le attrezzature si precisa che la ditta appaltatrice dovrà provvedere alla loro manutenzione, compresa l'eventuale sostituzione e l'eventuale integrazione anche di soli componenti che si rendessero necessari per qualsiasi motivo, compresi danneggiamento o furto.

A tale scopo la Ditta dovrà presentare, entro il tempo massimo di 30 giorni dall'inizio del servizio, un Piano di manutenzione programmata delle attrezzature e impianti.

L'Amministrazione Comunale si riserva in ogni momento di controllare l'effettivo stato delle strutture, delle attrezzature, degli impianti e degli arredi e se gli interventi di manutenzione eseguiti sono riportati sul registro di manutenzione programmata.

 

(art.26) Norme legislative. Osservanza.

La ditta aggiudicataria è tenuta all'osservanza delle norme legislative e regolamentari previste per i pubblici servizi nonché di quelle in materia assistenziale, previdenziale, infortunistica e di Igiene del lavoro nei confronti dei propri dipendenti o di altri a lui aventi causa.

 

(art.27) Prezzo del pasto.

Il prezzo di ciascun pasto è quanto determinato sulla base dell'offerta presentata dall'impresa risultata aggiudicataria del servizio di fornitura.

Il prezzo di ciascun pasto comprensivo degli altri servizi è quanto determinato sulla base dell'offerta presentata dall'impresa risultata aggiudicataria del servizio di fornitura.

Resta inteso che il prezzo complessivo dell'appalto, offerto per circa 435.000 pasti non potrà superare la cifra fissata dal Comune nell’importo a base d’asta di €. 1.766.100,00 + I.V.A., pertanto non saranno accettate offerte in aumento.

 

Il prezzo è soggetto a revisione annuale, da effettuarsi ai sensi dell'art.44 della legge 23.12.1994 n° 724.

 

(art.28) Responsabilità e assicurazione.

La ditta risponderà direttamente e indirettamente di ogni danno che potrà derivare agli utenti, e a terzi e a cose durante l’espletamento del servizio.

La ditta aggiudicataria pertanto sarà tenuta a produrre, al momento della sottoscrizione del contratto, congrua assicurazione che dovrà essere dichiarata idonea dal Dirigente del Servizio interessato, a copertura di qualsiasi rischio derivante dall'espletamento del servizio nonché per i danni derivanti all'Amministrazione in conseguenza di quanto sopra.

L'esistenza di tale polizza non libera l'appaltatore dalle proprie responsabilità avendo essa soltanto lo scopo di ulteriore garanzia.

L'Ente appaltante è conseguentemente esonerato da qualsiasi responsabilità nei casi predetti.

 

(art.29) Continuità delle forniture. Penali.

La fornitura dei pasti dovrà essere giornalmente garantita e perciò in caso di interruzioni imputabili all'appaltatore questi sarà tenuto al pagamento della penale di €. 500,00 al giorno per i primi due giorni.

Qualora l'inadempienza si protraesse, l'Amm.ne ha la facoltà di applicare ulteriori penali di

€. 1000,00 al giorno, fatta salva la facoltà di risolvere il contratto.

 

(art. 30) Modalità di presentazione dell'offerta.

Ogni ditta potrà prendere visione del Centro di Cottura e delle sale mensa presso le scuole accordandosi con il Servizio Pubblica Istruzione, Comune di Piombino, tel 0565/63297-63299 al quale potranno essere richiesti chiarimenti circa il presente capitolato.

Per partecipare all'appalto concorso le ditte dovranno far pervenire al Comune apposita offerta redatta sulla base del presente capitolato ed in conformità del bando di gara.

La mancata o errata presentazione anche di uno solo dei documenti elencati nella lettera di invito determinerà l'automatica esclusione dalla gara.

L'offerta dovrà contenere un progetto tecnico, redatto in lingua italiana, che specifichi e impegni la ditta in merito a:

1. I progetti qualità (vedi art. 14)

2. Il piano di azione-qualità (vedi art. 15)

3. Il numero di personale, le relative qualifiche, il piano di formazione (vedi art. 24)

4. L'utilizzo dei prodotti biologici, tipici e tradizionali  (vedi art. 17)

5. Il prezzo di ciascun pasto (vedi art. 27)

 

(art. 31) Modalità di aggiudicazione

Le offerte ammesse alla gara saranno sottoposte all'esame di apposita Commissione Giudicatrice nominata dalla Giunta Comunale.

La Commissione valuterà i progetti offerta in base ai seguenti elementi e in relazione al punteggio loro attribuito:

-     Prezzo, punti 50 al miglior prezzo e punteggi proporzionalmente inferiori agli altri prezzi.

-         Personale, punti 12 per il migliore monte ore e punteggi proporzionalmente inferiori per gli altri.

-         Formazione personale, punti 6 per il maggiore numero di ore dedicate e punteggi proporzionalmente inferiori per gli altri.

-   Prodotti biologici, tipici e tradizionali, punti 11 in relazione alla maggiore fornitura rispetto a         quanto previsto all'art. 17 e punteggi proporzionalmente inferiori per gli altri.

-         Progetti qualità, punti totali 15, così assegnabili:

* Educazione alimentare, punti 6 in relazione al numero di ore dedicate e punteggi proporzionalmente inferiori per gli altri.

*    Partecipazione, punti 2 in relazione al numero di ore dedicate e punteggi proporzionalmente inferiori per gli altri.

*    Servizio informativo, punti 4 in relazione al numero di ore dedicate e punteggi proporzionalmente inferiori per gli altri.

*    Pagine Web interattive, punti 3.

-  Piano di azione-qualità, punti 6 per la presenza di un piano di controllo sulla qualità percepita.

 

(art.32) Divieto di cessione di subappalto

E' vietata la cessione dell'appalto, nonché il subappalto senza il consenso scritto dell'Amm.ne, pena la risoluzione del contratto ed il risarcimento di ogni eventuale danno.

 

(art.33) Risoluzione del contratto

Le deficienze nell'espletamento del servizio, la mancata rispondenza agli eventuali richiami scritti ricevuti dall'Amministrazione e comunque l'inosservanza anche di una sola delle condizioni del presente contratto, daranno diritto di risolvere in tronco il contratto stesso con preavviso di giorni 30, a mezzo di lettera raccomandata, senza diritto ad indennizzi di sorta ed esperimento di ulteriori formalità

 

(art.34) Cauzione provvisoria

A garanzia dell'esatto adempimento degli obblighi assunti con la partecipazione all'incanto e del risarcimento dei danni che possono derivare all'Amm.ne da eventuali inadempienze, deve essere costituita apposita cauzione provvisoria ammontante a €. 30.000,00.

 

(art.35) Cauzione definitiva

La ditta aggiudicataria, al momento della stipulazione del contratto, dovrà presentare la cauzione definitiva nella misura pari al 10 % dell'importo netto del servizio.

La cauzione sta a garanzia dell'adempimento di tutte le obbligazioni del contratto e del risarcimento di danni derivati dall'inadempimento delle obbligazioni stesse, salvo l'esperimento di ogni altra azione nel caso che la cauzione risultasse insufficiente.

Il deposito cauzionale definitivo verrà restituito entro i tre mesi successivi al termine del servizio, rimossa ogni contestazione vertente.

Il deposito cauzionale può' farsi anche mediante fideiussione bancaria ed assicurativa rilasciata da primario istituto di credito o assicurativo.

 

(art.36) Registrazione. Bollo.

Sono a carico della ditta aggiudicataria tutte le spese contrattuali per registrazione, imposta di bollo e ogni altra spesa necessaria inerente e conseguente.

 

 

(art. 37) Foro competente.

Per qualsiasi controversia che dovesse insorgere è competente il Foro di Livorno.