AFFITTI CONCORDATI

Avviata anche a Piombino la sperimentazione dei contratti concordati in sede locale

 

Ampliare l’offerta delle abitazioni, contrastare il fenomeno degli affitti “sommersi” o irregolari, ridurre il problema degli sfratti: con questi obiettivi anche a Piombino alcune organizzazioni degli inquilini e dei proprietari hanno firmato un accordo per l’applicazione dei cosiddetti contratti concordati per gli immobili ad uso abitativo. Sulla materia, regolata da leggi e convenzioni nazionali, c’è grande interesse sia da parte delle istituzioni che della collettività. Così, dopo una fase di approfondimento e istruttoria, curata dal Comune, il 7 giugno le parti (al momento Asppi, Sicet, Sunia e Uniat) hanno siglato un protocollo d’intesa approvato dalla Giunta, che avrà durata di 3 anni. L’accordo, nell’ambito del quadro normativo di riferimento, individua modalità e condizioni contrattuali che tengono conto delle politiche abitative e del mercato locale. Durante la sperimentazione triennale una commissione, formata dai firmatari e da un rappresentante dell’Amministrazione comunale, svolgerà le verifiche sulla sua attuazione. Dovrà inoltre essere istituito un osservatorio territoriale, per monitorare l’evoluzione delle problematiche abitative, non solo in relazione al mercato e al costo delle locazioni, ma anche in riferimento alla domanda dei giovani, degli immigrati, delle giovani coppie e degli anziani, alle tendenze seguite dalle tipologie costruttive e ai provvedimenti esecutivi di rilascio, vendite e dismissioni del patrimonio.

 

I punti principali dell’accordo

 

CANONE Il canone di affitto viene determinato in base alla zona, alle caratteristiche, alla superficie, alla dotazione della casa ed alla durata del contratto. A tale scopo, la regolamentazione fa riferimento ad otto zone omogenee, in cui si intende suddiviso il territorio comunale: centro storico, centrale, semicentrale, litorale, sub-industriale, Riotorto, Populonia stazione, Fiorentina. Gli altri elementi (stato di manutenzione, pertinenze, servizi, paesaggio, impianti, servizi, arredi eccetera) concorrono alla classificazione degli immobili in una delle tre tipologie: A, B e C. Per ciascuna zona di appartenenza e tipologia, l’alloggio potrà essere affittato ad un canone che oscilla tra un minimo ed un massimo (tabella) e che potrà essere aggiornato annualmente in misura non superiore al 75% della variazione del costo della vita, secondo le indicazioni Istat.

 

TABELLA RIEPILOGATIVA  Determinazione del canone mensile di locazione per zona e tipologia di alloggio (in euro per metro quadro)

 

 

A

MIN                  MAX

B

MIN                     MAX

C

MIN                    MAX

1 CENTRO STORICO

4                        5,20

3,20                      4

2,40                     3,20

2 CENTRO

3,60                   4,80

2,80                      3,60

2                          2,80

3 SEMICENTRALE

3,60                   4,80

2,40                      3,20

1,60                     2,40

4 LITORALE

4                        5,60

3,20                      4

2,40                     3,20

5 SUB INDUSTRIALE

2,40                   3,60

1,60                      2,40

0,80                     1,60

6 RIOTORTO

2,80                   4

2,40                      3,20

1,60                     2,40

7 POPULONIA STAZ.

2,80                   4

2,40                      3,20

1,60                     2,40

8 FIORENTINA

2,80                   3,60

2                           2,80

1,20                     2

 

Contratti tipo e transitori

Per la stipula degli affitti concordati dovrà essere utilizzata esclusivamente la modulistica predisposta per le diverse tipologie di locazione. E’ possibile stipulare anche contratti transitori ordinari, della durata compresa tra uno e diciotto mesi, per soddisfare esigenze di proprietari e inquilini, in relazione ad eventi certi e documentati (matrimonio, pensionamento, trasferimento per lavoro ecc.), ai quali si applicano gli stessi criteri per la determinazione del canone di locazione.

 

Documentazione e modulistica sono disponibili presso l’URP (tel.0565.63274) e l’Ufficio Casa del Comune (tel.0565.63319). Per informazioni e consulenze consultare il prospetto riepilogativo , distribuito dagli uffici interessati.

 

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Piombino, 10 ottobre 2005 - Laura Pasquinucci